Tav: Toninelli, Francia riconosce legittimità interrogativi Governo

economia
AdnKronos
Roma, 15 nov. (AdnKronos) - "L’attenzione che il Governo sta ponendo sull’utilizzo delle risorse pubbliche investite in opere ereditate dal passato e particolarmente onerose è in linea con quanto fatto da altri Governi europei e sta tenendo conto di tutti gli interessi in gioco". E, anche da parte francese, "come ha affermato anche il Ministro dell’economia e delle finanze francesi, gli interrogativi del Governo italiano sulla Tav Torino-Lione sono legittimi e vanno rispettati". A sottolinearlo è il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, nel corso del question time al Senato, ribadendo la posizione del Ministero rispetto alle opere che impiegano la maggior quantità di risorse pubbliche."Negli ultimi anni è stato decretato e certificato il fallimento di un modo di intendere queste opere rispetto al quale per molto tempo è parso non ci fosse alcuna alternativa. Questo approccio era stato letteralmente codificato nel 2001 nella cosiddetta “Legge Obiettivo”, un programma di pianificazione di opere pubbliche che è stato al centro dell’agenda anche del Governo precedente, fino a quando - ha detto Toninelli - le ennesime evidenze ne hanno impietosamente mostrato i limiti, conducendo alla completa abrogazione della legge e alla ridefinizione delle opere da considerare prioritarie". "Rispetto a quell’epilogo non vi fu nessuna levata di scudi", ha osservato Toninelli. E, ha aggiunto, " stupisce quindi l’insistenza con cui si cerca di contrapporre l’azione di questo Governo all’interesse del Paese". "La verifica in corso da parte degli esperti incaricati dal Ministero di effettuare l’analisi costi-benefici sulle grandi opere ha proprio lo scopo di garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Rispetto alle questioni specificamente poste possiamo confermare che tale analisi si fonda sui criteri scientifici e i parametri oggettivi propri della “analisi costi benefici” in senso tecnico, nonché sulle Linee guida per la valutazione delle opere pubbliche adottate dallo stesso Ministero con decreto del 30 di giugno 2017".

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