Credito: Cna Treviso, ulteriore stretta da parte del sistema bancario

economia
AdnKronos
Treviso, 10 dic. (Adnkronos) - Per gli artigiani e le micro imprese non c’è credito, è una vera e propria emergenza. È quanto si rileva dal recente rapporto annuale di Fedart, l’associazione di rappresentanza dei consorzi di garanzia del settore dell’artigianato. Il trend del primo semestre 2019 indica meno 21,5 miliardi di euro di credito erogato rispetto l’anno precedente. Il credito totale alle imprese nel 2019 è stato di 722,7 contro i 744,2 miliardi di euro del 2018. Dal 2011 al 2019 le imprese italiane si sono viste erogare 270 miliardi di euro di credito in meno. Il dato sembra evidenziare quindi il fallimento del mercato del credito e l’inefficiente allocazione dello stesso al sistema economico, spiega in una nota la Cna di Treviso."La tendenza si conferma anche a livello trevigiano – denuncia Rudy Bortoluzzi, direttore del confidi di Cna Canova di Treviso - In attesa dei dati ufficiali di Banca Italia per il 2019, dall’osservatorio del nostro Confidi assistiamo da un lato ad un rallentamento delle richieste di finanziamento da parte delle aziende, a causa del clima generale di incertezza e di stagnazione economica, dall’altro a una ulteriore stretta da parte del sistema del credito: aumentano sensibilmente le pratiche respinte, i tempi di approvazione delle richieste di finanziamento si dilatano ormai a un paio di mesi, e gli importi erogati sono tendenzialmente inferiori a quelli richiesti dalle imprese".La crescita zero registrata nel 2018 nel nostro Paese, andato tecnicamente in recessione per diversi trimestri successivi, sta facendo sentire ora i suoi effetti sull’economia italiana. Arresto dell’economia tedesca e più in generale mondiale, politica dei dazi tra Stati Uniti e Cina, il clima generale di incertezza hanno messo un freno alla voglia di investire delle imprese. Quelle che invece vogliono investire, in particolare i giovani e i neoimprenditori, si trovano sempre più spesso le porte chiuse dalle banche. Perché?. La minore disponibilità delle banche a erogare finanziamenti alle imprese deriva da regole sempre più stringenti imposte al sistema bancario dalle disposizioni di Basilea, che impongono maggiori accantonamenti di patrimonio a fronte dei rischi assunti, e maggiori svalutazioni sulle posizioni deteriorate, sottolinea la Cna trevigiana.

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