Innovazione, 'golden share' per tech disruptive Ue. Si muove l'Eic

economia
AdnKronos
Roma, 7 ott. (Adnkronos) - Mai come con l'emergenza coronavirus è stato possibile 'vedere' il 'peso' economico della scienza, della ricerca e delle tecnologie innovative e 'disruptive', nuove scoperte dalle ricadute 'dirompenti' sullo sviluppo industriale, sociale ed economico di un Paese. Un problema globale che tocca anche l'Ue che vuole frenare una eventuale "emorragia" verso l'esterno dell'Unione di "tecnologia europea". A mostrare la direzione è stato anche il Consiglio Europeo per l'Innovazione il cui direttore, Jean-David Malo, ha parlato della possibilità dell'Eic di far valere una 'golden share' per mantenere nel Vecchio Continente innovazioni chiave nate e concepite nell'Ue, fermando eventuali acquisizioni o fusioni di aziende ad alto contenuto tech. Settori particolarmente sensibili come la sicurezza informatica o il calcolo quantistico, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine al dossier, sarebbero già 'osservati speciali'. Il Consiglio Europeo per l'Innovazione, "avrà la possibilità non solo di investire nella società, ma anche di prendere 'golden share'" ha detto il direttore dell'Eic Jean-David Malo in occasione della due giorni di Attract, il consorzio finanziato proprio dall'Ue per supportare 170 progetti di ricerca e tecnologia all'avanguardia. Malo ha iniziato così a tracciare l'orizzonte su come non far 'fuggire' dall'Unione né menti eccellenti né tantomeno i prodotti delle loro visioni. L'Eic ha un "ruolo assolutamente ovvio" da svolgere nello stabilire la "sovranità tecnologica" ha detto Malo in una conversazione con sciencebusiness.net di Attract nell'ambito della due giorni di conferenza online promossa dal consorzio il 22 e 23 settembre scorso. "Dobbiamo assumerci maggiori rischi se vogliamo dare vita a idee potenzialmente di impatto" ha affermato ancora Jean-David Malo anticipando che l'Eic annuncerà presto una nuova importante decisione di investimento per finanziare tecnologie promettenti e accelerare lo sviluppo dell'innovazione tecnologica profonda. Insomma l'Ue punta a guardare al futuro e rilancia nonostante l'emergenza Covid.

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