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Lavoro: a Milano arriva l'Hub

Dai servizi di profiling al coworking, ecco come il centro impiego cambia pelle

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AdnKronos
Milano, 24 mar. (Labitalia) - Una porta d’ingresso innovativa in grado di offrire servizi ai cittadini, in particolare giovani e donne, che abitano il tessuto economico produttivo della città e del territorio metropolitano. E' questo il primo Hub del lavoro che sarà aperto a Milano centro entro la fine dell'anno, un open space aperto a tutti che offrirà, secondo quanto Adnkronos/Labitalia è in grado di anticipare, servizi di orientamento specialistico e di accompagnamento al lavoro, sia esso dipendente o autonomo. Ma anche un luogo che funga anche da aggregatore di iniziative, di eventi in grado di moltiplicare occasioni di occupabilità e occupazione, con il forte coinvolgimento delle aziende, di chi domanda lavoro. L’Hub sarà aperto dalle 9 alle 21, con un ingresso da strada, e avrà un primo spazio accoglienza, presidiato sempre almeno da un operatore messo a disposizione da Afol Metropolitana attraverso il piano di rafforzamento dei centri per l’impiego finanziato dal ministero del Lavoro, ed erogato dalla Regione Lombardia a Città Metropolitana di Milano che incarica Afolmet. In questo spazio ci saranno 4 totem di autoconsultazione e autocandidatura per le offerte di lavoro: l'utente meno 'digitale' potrà richiedere l'assistenza di un operatore.Servizi di Profiling personalizzatoA seguire alcuni box totalmente digitali e aperti, mentre in altrettanti uffici chiusi si terranno le attività di profiling, i colloqui orientativi di secondo livello o predisposizioni di business plan. Previste anche aule per corsi di orientamento. L'Hub è pensato anche per le aziende, per cui saranno allestiti spazi aperto per le grandi selezioni. Inoltre all'interno dell'Hub sarà ospitato il servizio di incontro domanda offerta dell’Unione europea Eures, per l'utenza interessata alla mobilità internazionale, sia di formazione sia di lavoro. Previsti anche uno spazio di coworking (5/6 postazioni) per start up e partite Iva, con postazioni adeguate e allestimento spazi, un Baby parking con un educatore messo a disposizione da Afol, per intrattenere i bimbi di chi viene all'Hub per un corso, e uno spazio ristoro.Maurizio Del Conte, "Un'app che cambia il modo di intendere i servizi"Afol Metropolitana ha presentato anche l'app MyAfolmet. "E' un'app che cambia il modo di intendere i servizi di un centro per l'impiego: naturalmente lo strumento è suscettibile di ulteriori miglioramenti e implementazioni, ma comunque segna un'innovazione molto rilevante per tutta una serie di aspetti, non ultimo quello di focalizzare di più la professionalità dei nostri operatori su quello che veramente serve in termini di politiche attive, cioè sulle attività di presa in carico, di coaching, orientamento e di tutoraggio di una persona ai fini di portarla ad un'occupazione, liberando gli operatori da una serie di attività che sono ormai informatizzabili. E naturalmente rende l'accesso molto più diretto e facile, a portata di un click e di uno smartphone". Così Maurizio Del Conte, presidente di Afol Metropolitana, è intervenuto alla conferenza in streaming per la presentazione dell'app. In Afol, spiega Del Conte, è in atto "un cambio di sostanza", grazie al lavoro di riorganizzazione interna e alle strategie avviate, e anche grazie al metodo adottato "che ora parla alla città". "Abbiamo concluso un giro di consultazioni con le parti sociali, registrando un impegno comune a lavorare insieme per mettere insieme quella filiera dell'occupazione, che va dai luoghi di lavoro, al sindacato e soprattutto all'impresa che è il soggetto che esprime la domanda di lavoro", sottolinea. Il concetto di centro per l'impiego si trasforma"Rilevantissima -evidenzia Del Conte, che è stato anche presidente di Anpal- anche la trasformazione di concetto di centro per l'impiego che in Afol trova finalmente sintesi, mettendo insieme la filiera del vero e proprio servizio di accompagnamento al posto di lavoro con la filiera della formazione professionale". Di questo incrocio tra ricerca del lavoro e formazione, aggiunge Del Conte, "oggi se ne parla tantissimo (fino a qualche tempo fa un po' meno), ma noi abbiamo ingegnerizzato un percorso che mette insieme l'aggiornamento delle competenze con la ricerca del posto di lavoro". Questo significa, spiega il presidente di Afol, "razionalizzare ancora una volta i corsi di formazione, evitare i corsi inutili e personalizzarli sull'utente". "Siamo in strettissima connessione con il territorio e abbiamo un dialogo continuo con i comuni nostri soci. Abbiamo, nella nostra organizzazione, dei veri e propri 'manager del territorio' dedicati alle specifiche aree della Città metropolitana. Questo è possibile per la fortissima sinergia con la Città di Milano, la Regione Lombardia e in definitiva con il ministero del Lavoro", dice Del Conte che aggiunge: "Tutto il piano di rafforzamento che abbiamo avviato nel 2021 sia sotto il profilo del personale e sia sotto quello delle infrastrutture e la stessa app MyAfolmet sono realizzati senza chiedere un euro ai nostri soci, ma finanziati con risorse che vengono dal ministero del Lavoro e che poi vengono distribuite dalla Regione". Pietro Ichino: "Tasso disoccupazione giovanile è inaccettabile"Rispetto alle condizioni del mercato del lavoro "Milano è messa meglio rispetto al resto d'Italia, ma messa peggio rispetto al Centro e Nord Europa: abbiamo una partecipazione femminile al mercato del lavoro superiore alla media nazionale e che si avvicina all'obiettivo di Lisbona del 60% di tasso di occupazione femminile, ma che è nettamente inferiore rispetto agli standard del Centro Nord Europa, abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile inaccettabile". Così Pietro Ichino, docente di diritto del Lavoro all'Università di Milano e consigliere nel Cda di Afol Metropolitana, è intervenuto alla conferenza stampa in streaming di presentazione dell'app MyAfolmet. Questo tasso così elevato di giovani che non lavorano, ha proseguito Ichino, "è dovuto essenzialmente a un difetto di strumenti di orientamento scolastico e professionale e abbiamo bisogno di porre a disposizione di un'intera generazione il primo anello dei servizi al lavoro che è appunto il servizio di profilazione e orientamento scolastico e professionale, senza il quale il problema del gap tra tasso di disoccupazione giovanile e tasso di disoccupazione generale non si risolve".MyAfolmet, l'app che sburocratizza "Con l'app MyFolmet ci proponiamo di sottrarre braccia, menti e cervelli al lavoro burocratico per dedicare gli operatori dei centri per l'impioego all'orientamento al Job Advising al servizio personalizzato a chi cerca lavoro e all'impresa che lo offre" ha detto ancora Pietro Ichino. Un terzo dei posti di lavoro disponibili vede le imprese incontrare difficoltà a reperire i profili adatti. "Un dato confermato dai nostri incontri con Assolombarda e altre associazioni imprenditoriali e anche confermato da Eurostat", ha assicurato Ichino. "E' un problema di enorme importanza strutturale e a Milano -ha annunciato Ichino- ci siamo rimboccati le maniche per dare una prima risposta con l'app che consente di digitalizzare tutto l'aspetto burocratico del centro per l'impiego, liberando il personale dai compiti burocratici per dedicarlo ai compiti di assistenza e orientamento di job advising, di organizzazione dei corsi di formazione mirata a ciò che le aziende chiedono". Entro la fine dell'anno andrà in porto anche un altro progetto: "Abbiamo progettato un open space, un hub del lavoro che deve essere il luogo per rispondere alle esigenze di chiunque abbia bisogno di assistenza, orientamento e servizi utili", ha concluso Ichino. (di Mariangela Pani)

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