Rimini: Lega, 'sindaci e parlamentari contro Lamorgese'

politica
AdnKronos
Roma, 13 set. (Adnkronos) - "Sicurezza, immigrazione, femminicidi: i sindaci e le parlamentari della Lega incalzano Luciana Lamorgese dopo gli accoltellamenti di Rimini (che per il ministro dell’Interno 'potevano avvenire ovunque') e le donne ammazzate a Brescia e Cosenza". Si legge in una nota della Lega. "Il responsabile Enti Locali della Lega, Stefano Locatelli, è partito all’attacco con i sindaci Ernesto Tedesco di Civitavecchia, Mario Conte di Treviso, Alan Fabbri di Ferrara: criticano la politica del Viminale, denunciano la scarsa collaborazione, lamentano la mancanza di risorse, temono altri arrivi indiscriminati di immigrati, rimpiangono i Decreti Salvini. Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, ha aggiunto: 'Salvini ha dimostrato, con azioni concrete, che gli ingressi irregolari nel nostro Paese si possono ridurre. Cancellare i decreti Sicurezza è stato pertanto un gravissimo errore, poiché si sta facendo passare l'idea che chiunque, anche senza permesso, possa entrare liberamente in Italia'”. "E dopo le parole del ministro Lamorgese sono i capigruppo della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo a pungere: 'Ringraziamo il ministro! Finalmente ha ammesso la sua totale incompetenza e ha detto a tutti gli italiani che non sono al sicuro perché non è in grado di gestire il Viminale. Lei e il suo partito, ovvero il Pd, si comportino di conseguenza: via dal ministero'. Toni decisi anche dopo i femminicidi di Brescia e Cosenza. Tra le altre cose, le parlamentari della Lega ricordano che grazie a Matteo Salvini 'era stato approvato il codice rosso'. Laura Ravetto, responsabile Pari Opportunità del partito di Salvini, propone la scorta per le donne che denunciano".

Leggi anche

Cala dei Sardi Scuola Nautica
SIDDURA