Golfo Aranci violentata dalle fiamme
Monte Ruiu e Capo Figari in fumo

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di Davide Mosca

GOLFO ARANCI. Fino a tarda sera, il Canadair della Protezione Civile ha caricato acqua per spegnere le fiamme nella zona di Cala Moresca, Cala Greca, Capo Figari e Monte Ruiu dal lato mare. Il vento di maestrale, seppur con minore intensità, ha continuato a soffiare e ad alimentare il fuoco che non ha dato tregua, per tutta la giornata, alla cittadina gallurese. Le zone di Capo Figari e Monte Ruiu alle spalle del paese sono siti di interesse comunitario, alcuni dei posti più belli al mondo, dove la vegetazione, gli animali e la natura incontaminata la fanno da padrona. Questi luoghi, secondo alcune testimonianze, non vedevano un fuoco così grande da ben cinquantasette anni. La popolazione è sotto shock. Centinaia di ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo. Un appartamento è stato bruciato e la rabbia è tanta per quello che potrebbe essere un gesto di origine dolosa. Il regno dei mufloni, della testugine marginata, delle caprette e di numerose specie di uccelli, ha subito un danno gravissimo e si presume che vi siano molti gli animali morti. Sul posto sono intervenuti, un Canadair della Protezione Civile, due elicotteri, i Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione Civile Monte Ruiu, la Polizia Locale, i Carabinieri e la Forestale.


Tutto è cominciato intorno alle 14.40, da un terreno incolto e pieno di sterpaglie dietro le case del Residence Cala Moresca in via Marconi, a Golfo Aranci. I primi a dare l'allarme sono stati proprio gli abitanti di quel residence. A partire dalla piccola Alessia di Modena, nove anni, che stava giocando nel giardino della casa e, appena visto il fumo e il fuoco a pochi passi dalle abitazioni, ha coraggiosamente digitato il 115. Così come la signora Patrizia Castagnini di Viterbo, che stava prendendo il sole in giardino e una volta viste le fiamme, ha subito contattato i Vigili del Fuoco. Da quel momento, l'incendio sospinto da raffiche fino a quaranta nodi di maestrale, ha scavalcato fortunatamente il residence. In poco tempo le fiamme sono arrivate a lambire qualche chilometro più su, la stazione radio di Guglielmo Marconi. 


Cinquanta persone sono state evacuate dalla spiaggia di Cala Moresca, una di esse ha accusato problemi respiratori ed è stata assistita dagli operatori del 118. Un volontario della Protezione Civile, Maurizio Spano, 50 anni, è rimasto intossicato durante le operazioni di spegnimento delle fiamme, nell'appartamento del residence e anche lui è stato assistito dai medici. Moltissimi i turisti increduli che, per tutta la giornata, hanno assistito alle operazioni di spegnimento. Si chiude così un lunedì di fuoco a Golfo Aranci. Mentre gli uomini del Corpo Forestale sono impegnati nei primi rilievi coperti dal massimo riserbo, monta la polemica. Da più parti sono stati denunciati i ritardi negli interventi e l'incuria dei terreni circostanti al Residence Cala Moresca. Rimane la desolazione di un paesaggio dall'aspetto lunare, carbonizzato e violentato dalle fiamme. Quelle fiamme che, ironia della sorte, son partite da viale Marconi e sono finite proprio vicino alla stazione dove il grande scienziato italiano trasmetteva le prime onde radio.

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SIDDURA TÌROS