Domani Arezzo-Olbia, Filippi: "Serve una squadra da capolavoro"

OLBIA. Antivigilia di campionato con conferenza stampa per l'Olbia che domenica, alle 14.30, scendono in campo al "Franchi" di Arezzo per sfidare la lanciatissima squadra di Dal Canto, attualmente terza forza del girone A con 46 punti conquistati. Un impegno sulla carta complesso, il terzo di un miniciclo probante che ha visto l'Olbia di mister Filippi battere prima la Carrarese e poi inchiodare sullo 0-0 il Siena.  

Adesso un nuovo banco di prova sul campo di una compagine che quest'anno, in casa, al peggio ha concesso una spartizione di punti. Come peraltro avvenne, tra le due squadre, nella gara di andata: "Siamo pronti ad affrontare un altro avversario ostico, come gli ultimi due incontrati, anche questo di primissimo livello - spiega Filippi in apertura, per poi ricordare come "già in occasione della gara di andata l'Arezzo iniziava a dimostrare quello che sarebbe potuto essere il suo percorso nelle zone di vertice del campionato. È una squadra che fa dell'esperienza, delle capacità tecniche e dell'organizzazione i propri punti di forza".

Tutti elementi che possono spronare i bianchi a compiere una nuova impresa: "È chiaro che da parte nostra servirà un piccolo capolavoro per portare a casa il risultato che vogliamo. Sarà una partita da giocare ai nostri massimi livelli di energia fisica e mentale. Perché se è vero che loro non hanno mai perso in casa e che sono sorretti da una tifoseria molto calda, da parte nostra stimoli e motivazioni a dare continuità al nostro percorso saranno fortissimi. Faremo la partita con le nostre armi".

Il 2019 sta vedendo un'Olbia sempre più in crescita: "Posso dire che dalla partita con la Pro Patria l'Olbia è scesa in campo fornendo prestazioni collettivo di buon livello. La squadra ha dimostrato di essere sempre presente in campo e con perseveranza si sta arrivando a raccogliere anche i risultati meritati. Sono sempre convinto che per costruire stagioni importanti ci vogliano solidità di contenuti e solidità emotiva. Quando si è convinti di un'idea, bisogna essere in grado di difendere quell'idea e di andare avanti".

Si passa quindi a punzecchiare il tecnico sulla probabile formazione, alla luce anche del riposo forzato imposto ai rinforzi di gennaio nel recupero di mercoledì e delle ultime felici scelte portate avanti dal mister, in primis quella di Pitzalis sulla corsia mancina e l'avanzamento di Vallocchia sulla trequarti: "Le scelte tecniche sono sempre ponderata, a volte da fuori possono sorprendere ma non si tratta mai di esperimenti alla cieca. Se poi poi la scelta risulta vincente, è perché i giocatori sono bravi. Ho ancora un giorno per valutare i ragazzi, ma posso dire che il gruppo sta lavorando bene in toto, i nuovi stanno raggiungendo un livello di conoscenze soddisfacente e alla fine scenderà in campo chi sta meglio e chi ha saputo recuperare più energie".

In chiusura una battuta su Ceter: "Contro la Carrarese è stato uno dei migliori in campo, giocando al servizio della squadra come forse mai quest'anno. Le occasioni che ha avuto le ha costruite da solo, altri attaccanti non avrebbero avuto nemmeno l'opportunità. Credo che presto tornerà al gol perché lui è sereno e sa quanto sia fondamentale il suo apporto per questa squadra. Non solo in zona gol". Gol che, statistiche alla mano, mancano forse dai centrocampisti e da soluzioni balistiche: "È vero, effettivamente questo un aspetto sul quale possiamo migliorare. Con il Siena Vallocchia è stato schierato sulla trequarti proprio perché si potesse forzare un po' di più la soluzione dalla distanza. Il tiro da fuori è un'arma che possiamo affilare ancora meglio".  

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SIDDURA MAÌA