Acqua non potabile a Olbia, ecco le zone interessate dalla nuova ordinanza

OLBIA. Ancora valori fuori norma nell’acqua a Olbia. Così il comune ha appena diramato un’ordinanza di divieto di utilizzo ai fini alimentari dell’acqua. L’Asso di Olbia ha rilevato parametri troppo alti dei batteri di Coliformi ed Escherichia Coli nei quartieri di Mamusi, Trainu molto e Battista Olbia.

Ecco l’ordinanza nella sua forma integrale:

"OGGETTO: Rettifica dell’Ordinanza n 159 del 22.09.2017 divieto di utilizzo ai fini alimentari dell’acqua erogata presso la subfrazione di Mamusi, Trainu Moltu, Battista Olbia.

IL SINDACO

PRESO ATTO della comunicazione trasmessa in data 15/09/2017 prot. PG/2017/319679 del 15/09/2017 dall’ Azienda Sanitaria Locale n° 2 di Olbia con la quale emerge la NON rispondenza delle acque prelevate in data 08/05/2017 per superamento dei parametri di COLIFORMI TOTALI ed ESCHERICHIA COLI nel punto di consegna - R N CONT. Via Trainu Moltu fraz. Trainu moltu – Olbia;

VISTA l’ Ordinanza Sindacale n° 159 del 22.09.2017 con cui si vietava l’utilizzo ai fini alimentari dell’acqua erogata nella località Trainu Moltu in Olbia in quanto la stessa deve ritenersi non idonea per gli usi potabili e per l’incorporazione negli alimenti se non previa, prolungata bollitura (provvedimenti concernenti le acque destinate al consumo umano ai sensi del D.Lgsl. 31/01

CONSIDERATO che in data 01.03.2019 (ns. prot. 26538 del 04.03.2019), veniva comunicato dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione gli esiti delle analisi effettuate in data 27.02.2019 presso il punto di campionamento SSR47160 – R.N. Cont. Fraz. Trainu Moltu, riscontrando il superamento dei valore di parametro per THM.

RILEVATO altresì che dalla suddetta nota si evince che le acque di cui trattasi devono ritenersi non idonee come bevanda e per l’incorporazione negli alimenti quando l’acqua rappresenta l’ingrediente principale (minestre, bevande, ecc.) mentre è consentito l’utilizzo per il lavaggio di verdure, ortaggi, frutta e per l’igiene della persona e della casa) (provvedimenti concernenti le acque destinate al consumo umano ai sensi del D.Lgsl. 31/01);

VISTA la necessità di adottare provvedimenti a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, rettificando il divieto di cui all’Ordinanza n° 159 del 22.09.2017;

VISTO l’Art. 50, comma 5 del D. Lgs. 267/2000 che sancisce che in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale;

VISTO l’art. 10 del D. Lgs. n. 31/2001 e ss.mm.ii. VISTE le vigenti leggi in materia;
Tutto ciò premesso:

Ordinanza del Sindaco N. 10 del 05/03/2019 Pagina 1 di 2

ORDINA

il divieto dell’utilizzo ai fini alimentari dell’acqua erogata nella località Trainu Moltu in Olbia in quanto la stessa deve ritenersi non idonea come bevanda e per l’incorporazione negli alimenti quando l’acqua rappresenta l’ingrediente principale (minestre, bevande, ecc.) mentre è consentito l’utilizzo per il lavaggio di verdure, ortaggi, frutta e per l’igiene della persona e della casa) (provvedimenti concernenti le acque destinate al consumo umano ai sensi del D.Lgsl. 31/01);

Il suddetto divieto è valido fino alla comunicazione da parte della ASL n. 2 di Olbia dell’avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua erogata ai parametri di legge;

DISPONE

Che la presente ordinanza venga trasmessa in copia:

-  Al Comando di Polizia Municipale;

-  Alla Società Abbanoa Spa sede di Olbia;

-  All’Azienda Sanitaria Locale n. 2 di Olbia;

-  Agli organi di stampa per la diffusione alla cittadinanza;

-  Al Ced del Comune di Olbia per la pubblicazione sul Sito Istituzionale dell’Ente;

-  All’Ufficio Messi Comunali per provvedere alla pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio on line.

AVVERTE

Che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna entro 60 giorni, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, termini tutti decorrenti dalla data di pubblicazione del presente provvedimento all’Albo Pretorio on line dell’Ente”.
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