Conto alla rovescia per l'Olbia Tattoo Show 2019

OLBIA. Mancano pochi giorni all’apertura della seconda edizione dell’Olbia Tattoo Show. Fervono i preparativi al Museo Archeologico, che ospiterà gli 80 e più tatuatori provenienti da tutto il mondo, e nella zona antistante, dove sarà allestita l’area food con interessanti offerte culinarie animata da live music tutte le sere. La convention di Olbia, seppure alla seconda edizione, si è già posizionata come una delle più importanti ed ambite a livello nazionale. Non solo perchè grandi nomi della scena tattoo nazionale ed internazionale si danno appuntamento in una location suggestiva ed insolita come il Museo Archeologico, portando l’arte del tatuaggio in un luogo di arte, ma perché la convention è solo una piccola parte di uno show che per 5 giorni animerà il centro di Olbia.

La convention sarà aperta tutti i giorni dalle 15.00 alle 2 di notte, con la possibilità di farsi tatuare da artisti di fama internazionale come Kensho the Second, Brent McCown, Arjan pi Bankrating, affascinanti con la loro tecnica tradizionale Tebori, dalla bravissima Morg Armeni, che ha firmato anche la locandina di questa edizione, con il tratto visionario che contraddistingue i suoi lavori, dalla bellissima e famosissima Reese Hilburn, pluripremiata tatuatrice americana e raffinata artista protagonista nello show di spikeTv Tattoo Nightmares Miami, presente in convention con il compagno Charles Huurman, ad oggi uno degli artisti più ricercati del mondo tattoo, passato per caso dalla pittura ad olio al tatuaggio. E questo solo per citarne alcuni. Una lunga lista di mani ferme tutte da scoprire ed ammirare, quindi. Non solo per gli amanti del tatuaggio, ma anche per i semplici curiosi, che saranno liberi di assistere o diventare loro stessi delle opere d’arte, o scoprire l’antica arte del tatuaggio grazie alla mostra “Il Tatuaggio tradizionale in Birmania” Collezione Museo Fercioni, sconosciuta ai più a causa dell’isolamento della Birmania, ma che rappresenta una delle forme più raffinate del tatuaggio sia nell’iconografia che nella tecnica.

Accanto agli artisti del tattoo anche le performance live di Victor Peralta e sua moglie Gabriela: più di 70 modificazioni corporee in due, corpi completamente tatuati, i coniugi argentini da guinnes dei primati saranno a disposizione del pubblico di curiosi per foto ricordo, ma anche per stupirli con un esibizione live da urlo: fluttuanti nell’aria, appesi attraverso l’uso dei soli piercing che riportano sulla schiena! Stupore ed adrenalina varcano le porte del Museo, dove sarà posizionato il famigerato Muro della Morte: esibizioni giornaliere per i temerari motociclisti/acrobati che si cimentano in una folle sfida alla gravità, con manovre motociclistiche audaci sulla parete verticale del muro.

Per gli appassionati dei motori non mancherà l’esposizione di auto americane a rendere ancora più accogliente l’area esterna, con bar, chioschi e un palco che vedrà alternarsi band e dj tutte le sere! Si comincia con l’apertura il venerdì 19 con fuochi d’artificio e il live degli Anestetica, amata band del panorama olbiese che presenterà in anteprima i brani che comporranno il nuovo disco. Sabato 20 sarà la volta del bluesman Francesco Piu, origini berchiddesi e fama a livello nazionale, seguito dai giovanissimi Second Youth dal sound alternative indie. A far scatenare il pubblico arriveranno poi i Pasta Boys, nomi imprescindibili della dance italiana.Domenica 21 è il giorno del grande live. Sul palco dell’area food, a scaldare gli animi, ci saranno Take1 e Denemi, giovani rapper olbiesi ai quali è affidata l’apertura della serata più importante. Alle 22, infatti, si accenderanno le luci del grande palco del Molo Brin, dove si esibiranno Mahmood e Subsonica. Uno show che si prevede da tutto esaurito, e che si concluderà con il djset di DJAniram. Lunedì 22 è dedicata i batteristi: Nanni Groove Trio, aka Giovanni Gaias e Luca Martelli con il suo progetto Ride Gorilla, set solista con basi che spaziano dall'elettronica al rock. Chiusura martedì 23 con la serata del Nuovo Parco.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione

Galleria Fotografica

SIDDURA MAÌA