Parcheggi abusivi a Liscia Ruja, il Tar dà ragione al sindaco di Arzachena

OLBIA. Nella giornata di ieri, presso il Tribunale amministrativo regionale di Cagliari si è discusso della sospensione dell’ordinanza contingibile urgente numero 28 del 18 luglio 2019 con cui il sindaco del Comune di Arzachena, Roberto Ragnedda, aveva inibito l’accesso a un’area lungo la strada sterrata del litorale di Liscia Ruia adibita a parcheggio abusivo a pagamento. La domanda cautelare proposta dalla società Infrastrutture Sardegna, gestore dello spazio autorizzato ad accogliere unicamente auto di servizio del personale operante nella vicina concessione balneare, è stata respinta. L’ordinanza sindacale emessa a garanzia dell’incolumità degli automobilisti e dei bagnanti e della corretta viabilità nella zona è stata riconosciuta come pienamente legittima dai giudici amministrativi.
 
Durante i controlli effettuati dalla Polizia Locale era emerso che alcuni addetti della società erano stati incaricati di bloccare le auto in transito lungo la strada comunale per invitare i visitatori ad accedere al parcheggio abusivo dietro un corrispettivo in denaro, senza curarsi delle lunghe code di auto che in tal modo si formavano e degli ingorghi alla circolazione.
Il litorale di Liscia Ruia è un punto strategico e sensibile del territorio anche in relazione al rischio incendi. Qui, i controlli della polizia municipale sono, se possibile, più attenti e costanti che altrove durante la stagione estiva. Il Comune di Arzachena persegue l’obiettivo di garantire la sicurezza di residenti e visitatori e condizioni favorevoli per le aziende che operano nel rispetto delle regole.
Il Comune di Arzachena è stato difeso dall’avvocato Stefano Forgiarini.

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