A Sassari la prima assoluta del docufilm "Ananda" di Stefano Deffenu

OLBIA. Il 23 marzo al Cinema Citiplex Moderno di Sassari esce in prima assoluta il film documentario “Ananda” (60'), un intenso cammino spirituale e umano che vede esordire alla regia l’attore e sceneggiatore sassarese Stefano Deffenu. Ananda è un viaggio che conduce alle pendici dell’Himalaya alla ricerca della tribù perduta dei bambini fantasma, mentre un sogno mancato riemerge nella riscoperta del proprio equilibrio interiore.
Deffenu ha curato la direzione della fotografia e il montaggio, e scritto la sceneggiatura assieme a Bonifacio Angius e Pierre Obino. Il lungometraggio è prodotto da Bonifacio Angius per Il Monello Film –  che cura anche la distribuzione – con il supporto della Fondazione SARDEGNA Film Commission e della Regione Sardegna.

Al Citiplex di Sassari, Stefano Deffenu saluterà il pubblico della sua città e risponderà alle domande degli spettatori in compagnia di Bonifacio Angius e dei compositori della colonna sonora, Francesco Simula e Luigi Frassetto. L’incontro sarà moderato dall'attore e regista Domenico Montixi.

IL FILM. Presentato in anteprima internazionale alla 55esima edizione del prestigioso Karlovy Vary International Film Festival, in Repubblica Ceca, il film è il personale diario di viaggio di un ingenuo sognatore alla ricerca di un'antica leggenda, raccontata da un cialtrone. In questo vagabondare nell’antica India, il tempo che passa porta lo sguardo del viaggiatore a confondersi tra l'illusione di false verità e la consapevolezza di una bugia, che pare più vera del vero.
Il tema dell’opera è il ritorno a un’infanzia perduta, sempre presente dentro di noi come parte della nostra vita e anche della nostra anima. Ma “Ananda” non rappresenta lo stato di sublime appagamento della concezione induista. È una tribù di bambini fantasma, eternamente gioiosi, che hanno deciso di vivere liberamente. Ed è proprio la ricerca di questa tribù, che appare e scompare lungo una strada densa di magia e di primitiva superstizione, che porta alla scoperta del sogno perduto.

IL REGISTA. Nato a Sassari nel 1978, Stefano Deffenu ha iniziato a lavorare da autodidatta in varie discipline dell'industria cinematografica. Fra il 2005 e il 2009 ha diretto, scritto e interpretato vari cortometraggi premiati in Festival nazionali e internazionali. Nel 2010 ha co-sceneggiato e recitato nel mediometraggio SaGràscia, diretto da Bonifacio Angius. Nel 2014 il suo volto è stato reso celebre dal successo di critica e pubblico per il ruolo da protagonista in Perfidia, primo lungometraggio di Bonifacio Angius, unico film italiano in competizione al 67° Locarno International Film Festival. Tra gli ultimi ruoli più importanti, quello di co-protagonista e co-sceneggiatore nel film “I Giganti” di Bonifacio Angius, selezionato al 74° Locarno International Film Festival.
 “Ananda è una mia personale ricerca verso una pace che probabilmente non troverò mai – ha dichiarato Deffenu –. Un viaggio alla ricerca di me stesso, ma anche di mio fratello, che in un certo modo ritrovo nei visi dei bambini e nella loro gioiosa anarchia, e che mi ha portato dalla Sardegna fino alle pendici dell'Himalaya”.

La prospettiva è stata quella di realizzare un lavoro cinematografico personale che elevasse il film documentario al di sopra del solito diario di viaggio turistico occidentale. “La ricerca non è finita con il ritorno a casa – ha specificato l’autore –, ma è continuata per dieci lunghi anni in un viaggio doloroso che ha trovato la sua catarsi in un misto di sorrisi e lacrime, musica e immagini, divinità, saggi, antichi maestri e fantasmi. Dieci anni che non sono comunque bastati a supplire a una mancanza gigantesca”.

LE ALTRE TAPPE. Dopo Sassari il film sarà presentato in tutta Italia, a partire dal Cinema Beltrade di Milano (24 marzo) per proseguire con il Nuovo Cinema Aquila di Roma (25 marzo), passando per il Cinema Orione di Bologna (26 marzo), il Cinema Fratelli Marx di Torino (27 marzo), il Cinema Alfieri di Firenze (29 marzo), il Cinema Scuderie Granducali di Seravezza, a Lucca (30 marzo) e il Cinema PostModernissimo di Perugia (31 marzo).

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