L'omaggio di Tosca e Fresu a De Andrè incanta il pubblico

di Davide Mosca
OLBIA. Si muove come una farfalla tra la gente, sul prato, nel patio, al centro del palcoscenico. Diffondendo i colori della sua presenza scenica, del suo sorriso, della sua voce, di canzoni senza tempo del grande Fabrizio De Andrè, di ritmi brasiliani e  italiani che coinvolgono e fanno ballare il pubblico. Tosca è la cantante prescelta per questo avvenimento, per questo Time in Jazz 2022 e non ha deluso le aspettative. Perché quello andato in scena ieri sera alle 18 a L’Agnata di Tempio Pausania non è solo l’ennesima perla regalata da Paolo Fresu e dal Time in Jazz agli appassionati di musica, emozioni, bellezza, ma soprattutto il tributo al più grande cantautore italiano di tutti i tempi, Fabrizio De Andrè. Lì dove ha vissuto, nel luogo che ha amato e che ha scelto per consumare la sua esistenza.

 «Fabrizio ci ascolta sempre - ha commentato al termine del concerto Dori Ghezzi compagna di vita di De Andrè -, ma mai come questa volta avrebbe voluto esser presente». Una sintesi perfetta di una serata ed un concerto perfetto. Suggestivo come tutto quello che ruota intorno a Fresu, magico come tutto quello che riguarda De Andrè. Concentrato nell’ormai appuntamento fisso di Tempio che ha visto calcare il palco di l’Agnata personaggi del calibro di Daniele Silvestri, Gaetano Curreri, Danilo Rea, Petra Magoni e tanti altri grandissimi.

«Gli artisti che mi hanno preceduto - ha spiegato Tosca - mi avevano raccontato cosa voleva dire esibirsi in questo luogo speciale, ma stare qui è un’altra cosa. Grazie Paolo». E l’emozione di Tosca è stata trasmessa ai fortunati presenti che sono riusciti ad acquistare il biglietto per l’evento. Il concerto, infatti, ha registrato il tutto esaurito in pochi giorni. Presente anche il figlio di De Andrè, Cristiano che insieme a Dori Ghezzi e Paolo Fresu hanno presentato l’esibizione. Tosca accompagnata da Giovanna Famulari al violoncello, voce e pianoforte, da Massimo de Lorenzi alla chitarra e da Luca Scorzielli alla batteria e percussioni ha preso per mano gli spettatori in un repertorio che ha spaziato dai brani come “La bocca sul cuore”, “La mia casa”, “Hibrahim”, per passare all’omaggio a Lucio Dalla con Piazza Grande o quello ad Andrea Parodi con “Sienda” per finire su “Amore che vieni, amore che vai”, “La canzone di Marinella” e “Hotel Supramonte” di Fabrizio De Andrè. Non sono mancati i duetti con Paolo Fresu, nella meravigliose canzoni “El dia qui me quieras” e in “Sienda” con un dialogo musicale speciale che ancora una volta ha decretato l’ottima riuscita dell’evento. E per il 2023 ha prenotato la sua partecipazione proprio Cristiano De Andrè.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione

Galleria Fotografica