Olbia ko per 2-1 in trasferta contro la Vis Pesaro

OLBIA. Come all'andata. Il secondo confronto stagionale con la Vis Pesaro offre all'Olbia un altro pomeriggio amaro e un boccone difficile da mandare giù. Perché la squadra, pur dominando letteralmente la partita, esce dallo stadio Benelli sconfitta per 2-1 per opera di un avversario capace di imporsi con due attacchi alla porta in 98' di gioco. Questo è il calcio, direbbero gli esperti. L'Olbia tiene il pallino, costruisce, crea. E sbaglia, però. Forse troppo per una squadra che non può permettersi regali, soprattutto in uno scontro diretto. Di contro, la Vis Pesaro approfitta di due mezze concessioni e si prende l'intera posta in palio, tornando a vincere tra le mura amiche dopo 3 mesi.

AVVIO DI STUDIO E VANTAGGIO VIS. Occhiuzzi conferma giocatori e assetto di sette giorni fa, eccezion fatta per Bellodi che torna al centro della difesa con Emerson ad agire in luogo dell'influenzato Travaglini. La prima metà del primo tempo è appannaggio di studio e massima attenzione. Le prime occasioni arrivano così da palla inattiva: al 3' è l'Olbia a sfiorare il vantaggio con l'incornata di Sperotto sul corner di Emerson, respinta d'istinto da Farroni. Al 24', invece, è Sposito a salvare sulla linea il colpo di testa di Zoia da centro area. A spezzare l'equilibrio, al 26', sono i padroni di casa: la Vis Pesaro attacca sulla sinistra e mette la palla al centro, Aucelli controcrossa appena dentro l'area, Brignani libera ma Cannavò è ben posizionato e serve Di Paola che, tutto solo, trova il sette con una bella esecuzione.

LA REAZIONE. L'Olbia, come di consueto, non si abbatte per lo svantaggio subito e connota di occasioni da rete l'intero ultimo terzo della prima frazione. Al 30' è La Rosa a provarci con una conclusione dal limite, mentre un minuto dopo Nanni, a pochi metri dalla porta, va al tiro sulla corta respinta di Farroni sparando alle stelle la più ghiotta delle chance. Al 41' un'azione insistita dei bianchi si conclude con un tiro di Ragatzu dal vertice destro bloccato a terra dal portiere, mentre al 44' l'ultimo squillo lo suona Contini che si accentra dalla destra e calcia forte sul primo palo, non trovando lo specchio per pochi centimetri.
ASSALTO. Lo si capisce sin dal primo secondo della ripresa. L'Olbia che torna in campo dopo l'intervallo vuole essere padrona assoluta del campo. L'iniziativa è tambureggiante e incessante, la Vis Pesaro accusa e cerca di opporsi con mestiere e trattenendo il fiato. Al 48' Farroni riesce a smanacciare un tiro-cross velenosissimo di Ragatzu che al 58' ha la palla del pareggio, ma il tiro mancino scoccato da buonissima posizione viene deviato dal portiere locale in corner. La Rosa raccoglie una palla al limite e al 68' ci prova dal limite: la sua mira, oggi, non è delle migliori.

MOSSE E ROSSO. L'Olbia comprime la Vis Pesaro in trenta metri di campo, eppure non riesce a sfondare. Occhiuzzi, che al 57' aveva già lanciato nella mischia Arboleda, prova allora a giocare le carte Babbi e König. L'argentino impatta bene e al 70' conclude trovando l'opposizione di un difensore; Arboleda si avventa sulla sfera e tira di sinistro senza dare la giusta forza: comoda la presa di Farroni. È il 71' quando Biancu reagisce scompostamente a un intervento rude di un avversario rimediando il secondo giallo e la conseguenza espulsione.

SCHERMAGLIE E LEGNI FINALI. L'Olbia rimane in dieci e all'81' incassa ancora. La Vis Pesaro mette il naso fuori dalla propria metà campo e sviluppa un'azione da fallo laterale: Cannavò è bravo a crearsi lo spazio e calciare dal limite, sulla respinta di Sposito si avventa Ngom che deposita in rete. È un colpo che sembra chiudere le ostilità, ma all'84' un Fabbri mai domo è travolgente sulla sinistra: affonda e mette dentro per La Rosa che calcia di prima una palla che colpisce i due pali prima di carambolare sui piedi di Ragatzu, freddo e preciso quando basta per incrociare il diagonale e riaprire la gara. L'Olbia non smette di attaccare e di crederci e al 93' con un pallonetto di Ragatzu colpisce la traversa. I lanci e le mischie finali generano apprensione nella difesa marchigiana ma non incidono più sul risultato. Si torna a casa con una sconfitta e quella insana voglia di mangiarsi le mani.

TABELLINO

Vis Pesaro-Olbia 2-1 | 22ª giornata
VIS PESARO: Farroni, Rossoni, Tonucci, Bakayoko, Aucelli (66' Ghazoini), Coppola, Di Paola (57' Astrologo), Zoia, Pucciarelli (66' Valdifiori), Cannavò (90' Sanogo), Fedato (57' Ngom). A disp.: Campani, Christian Nina, Sosa, Borsoi,, Venerandi, Garau, Ertjon. All.: Oscar Brevi.
OLBIA: Sposito, Brignani, Bellodi, Emerson (69' König), Fabbri, La Rosa (89' Incerti), Biancu, Sperotto (57' Arboleda), Contini (69' Babbi), Ragatzu, Nanni. A disp.: Van der Want, Gabrieli, Secci, Occhioni, Zanchetta, Sueva. All.: Roberto Occhiuzzi.
ARBITRO: Carlo Rinaldi (Bassano del Grappa). Assistenti: Ferdinando Pizzoni (Frattanaggiore) e Massimiliano Starnini (Viterbo). Quarto Ufficiale: Federico Batini (Foligno)
MARCATORI: 26' Di Paola, 81' Ngom
AMMONITI: 12' Zoia (V), 22' Biancu, 61' Farroni (V), 76' La Rosa, 77' Ngom (V)
ESPULSO: Al 71' Biancu per somma di ammonizioni e al 91' Brevi dalla panchina. 
NOTE: Recupero: 2' pt, 6 st. Terreno di gioco in pessime condizioni.

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