Il gigante Delta atterra a Olbia: con il volo da New York si avvera il sogno dell'Isola

di Davide Mosca
OLBIA. Un arco d'acqua dipinto dai vigili del fuoco sulla pista del Costa Smeralda ha battezzato, alle 8 di questo mattino, un momento destinato a rimanere nella storia del trasporto aereo e del turismo isolano. Per la prima volta, un volo diretto proveniente da New York è atterrato in Sardegna a Olbia. Il gigante dei cieli della Delta Air Lines, un Boeing 767-300, ha varcato i confini europei per posare i carrelli a Olbia, abbattendo di fatto le distanze con gli Stati Uniti e inaugurando una nuova ed entusiasmante era per l'intera regione. L’emozione sulle piste era tangibile, segnata dalle parole di Silvio Pippobello, amministratore delegato della Geasar: "È una giornata storica per la Sardegna. Con l'arrivo della prima compagnia al mondo si apre un mercato di fondamentale importanza. Per noi sardi significa soprattutto sentirci meno isolati. Sapevamo che questo collegamento avrebbe avuto un grande successo, esattamente come ipotizzato da Delta, e siamo convinti che la formula di un viaggio confortevole e senza scali sia la chiave vincente per rispondere alle esigenze del nostro territorio."

 Questo entusiasmo è pienamente condiviso dalle istituzioni locali, consapevoli della portata straordinaria del traguardo. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha evidenziato la rilevanza strategica dell'evento per la crescita della città, sottolineando come il fatto che una compagnia così importante abbia preso in considerazione questo territorio rappresenti un risultato storico. "Non partiamo da zero, la nostra realtà è già conosciuta nel mondo", ha ricordato Nizzi. "Per quanto riguarda le qualità del nostro clima e dell'ambiente non ci sono dubbi; i viaggiatori americani possono andare ovunque nel mondo e dispongono di una grande forza economica, e per quanto ci riguarda dobbiamo farci ritrovare pronti. La città lo è, siamo abituati ad accogliere milioni di turisti in ogni parte del territorio, ma avere a che fare con un target ancora più alto ci pone nella condizione di lavorare ancora di più. Dobbiamo chiedere ai nostri commercianti, ai ristoratori e a tutte le istituzioni di prestare la massima attenzione alla qualità dei servizi e di fare esattamente ciò che i turisti statunitensi si aspettano da noi. Questa è la volta buona per collegare finalmente la costa con l’interno: gentilezza, cordialità e accoglienza sono le parole chiave perché un visitatore si fidelizzi e torni a casa con un ottimo ricordo."

 Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, che ha inquadrato il nuovo collegamento nel solco delle grandi rotte internazionali e della visione storica del territorio, spiegando che, così come è stato in passato per il volo diretto con Dubai, anche questo collegamento conferma la straordinaria forza attrattiva della Costa Smeralda. I dati certificano il grande desiderio degli americani di visitare l'isola e questo, secondo Ragnedda, è un momento d’oro per Arzachena e per tutta la Gallura, un ulteriore tassello con cui si concretizza il sogno originario dell’Aga Khan, che auspicava proprio un collegamento diretto di tipo intercontinentale, aprendo inoltre enormi possibilità per nuovi investimenti. Il primo cittadino di Arzachena ha poi aggiunto un tassello sulle prospettive di sviluppo locale e sulla diversificazione dell'offerta: "Da poco abbiamo acquisito un bene strategico, e per questo ringraziamo l’Agenzia per l'amministrazione dei beni confiscati alle mafie. L’architettura della Costa Smeralda ha fatto epoca e ora avremo la possibilità di arricchire ulteriormente l’offerta turistica. Il nostro obiettivo è mostrare il nostro mare, ma anche qualcosa di più: la nostra cultura millenaria, i siti archeologici e la tradizione enogastronomica, puntando con decisione all'allungamento della stagione. Per quanto riguarda il mercato immobiliare, il settore si è trasformato dal punto di vista urbanistico; assistiamo a molte operazioni di compravendita di strutture alberghiere che necessitano di essere riqualificate. I numeri dicono che i valori stanno crescendo per la fascia alto-spendente e c’è una forte attenzione anche verso ciò che succede nell’entroterra. Ci stiamo rivolgendo con decisione a questo tipo di mercato, e molti fondi stanno trovando ottime opportunità di investimento grazie al contatto con la natura e alla privacy che l'interno garantisce. Bisogna guardare al territorio a tutto tondo e non fermarsi solo alla fascia costiera."

 Dietro questo volo inaugurale, quasi interamente prenotato con un solo posto rimasto libero a bordo, c’è una precisa strategia commerciale. I vertici di Delta Air Lines, per voce di Roberto Ioratti, senior vice presidente e International pricing and revenue management di Delta per l’Europa e l’Africa, non nascondono l'entusiasmo per il riscontro immediato, evidenziando che la compagnia ha cominciato con quattro rotte e la domanda si sta rivelando ottima. "Siamo davvero incoraggiati dalle risposte di questo mercato, tanto che in futuro penseremo a espandere ulteriormente i collegamenti", ha spiegato Ioratti, aggiungendo che la Sardegna sta diventando una meta sempre più conosciuta negli Stati Uniti. "Inizialmente l'idea era quella di collegare genericamente un'isola del Mediterraneo a New York: la sfida era aperta tra Malta e la Sardegna, e ha vinto Olbia. Successivamente abbiamo aperto anche la rotta maltese, ma la possibilità di offrire questa doppia opzione ha consacrato la Sardegna. I nostri passeggeri vedono in quest'isola un'opportunità straordinaria per sviluppare nuovi flussi turistici."

 A confermare l'impatto economico e sociale di questa operazione sono i dati straordinari presentati dall'assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu. Il 2025 si è chiuso con  una crescita delle presenze del 34,4% di passeggeri Usa e posizionandosi come il primo mercato extraeuropeo in assoluto per l'isola. La Gallura, in particolare, sta vivendo un vero e proprio boom: in due anni le presenze sono cresciute del 100,03%, raddoppiando i dati del 2024, anno che aveva già visto un incremento del 43%. Oggi gli statunitensi rappresentano ben 200mila delle 400mila presenze complessive dell'area. Ma a fare la differenza non sono solo i grandi numeri, bensì la capacità di spesa. I turisti americani si posizionano infatti in cima alla classifica della spesa media per singola transazione, con circa 80 euro, a fronte dei 60 euro degli svizzeri, secondi in classifica, dei tedeschi al terzo posto e dei 35 euro della Polonia.

 L'assessore regionale Cuccureddu ha poi sottolineato l'importanza strategica dell'operazione, che ha visto l'isola primeggiare sui tavoli internazionali, spiegando che la scelta è stata di Delta sebbene vi fossero molte altre grandi compagnie interessate. Il fatto che Delta abbia anticipato tutti i concorrenti è motivo di grandissima soddisfazione, poiché la Sardegna dimostra di avere le carte in regola per soddisfare le esigenze di una clientela di profilo medio-alto, come confermano la First Class e la Business Class da 15mila dollari andate esaurite subito. Questa promozione mirata ha visto l'isola protagonista anche con intere pagine pubblicitarie acquistate sul New York Times, all'interno di una più ampia strategia di internazionalizzazione dell'offerta. "Gli americani non vengono qui per il classico modello turistico balneare", ha concluso Cuccureddu. "Per il mare hanno le Bahamas a un'ora di volo da casa. Vengono in Sardegna per cercare l'archeologia, la storia, la cultura e sono profondamente affascinati dallo stile di vita delle nostre 'Blue Zone', la terra della longevità." Molti dei passeggeri sbarcati stamattina a Olbia proseguiranno il loro viaggio nell'isola anche in occasione dell'America's Cup, spostandosi successivamente verso Cagliari. La Sardegna, da oggi, è decisamente più vicina al resto del mondo.

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