OLBIA. Un fine settimana ad alta intensità per i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, impegnati in un piano straordinario di controllo del territorio tra la costa e l'entroterra gallurese. Il bilancio delle attività, concentrate tra venerdì e domenica, fotografa un raggio d'azione a tutto campo nel contrasto ai reati predatori e allo spaccio di stupefacenti, conclusosi con cinque arresti in flagranza di reato. Il primo blitz è scattato nella serata di venerdì a La Maddalena, dove i militari della stazione locale hanno fermato un ventinovenne del posto mentre si trovava alla guida della propria auto nel centro abitato. L'atteggiamento del giovane ha spinto i Carabinieri a un controllo più approfondito, che ha permesso di scoprire oltre venti grammi di cocaina già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato. La successiva perquisizione nella sua abitazione ha completato il quadro: qui i militari hanno sequestrato altri diciotto grammi di marijuana, insieme a un bilancino di precisione e a tutto l'occorrente per il confezionamento delle dosi. Per il ventinovenne, dopo il rito direttissimo davanti al Tribunale di Tempio Pausania, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sabato sera l'attenzione si è spostata a Olbia, precisamente nei pressi della stazione ferroviaria di Olbia Terranova. Qui i Carabinieri della Stazione di Olbia Poltu Quadu hanno intercettato un trentasettenne pluripregiudicato. L'uomo, che sarebbe dovuto rimanere confinato nella propria abitazione a San Teodoro in regime di arresti domiciliari, aveva violato la misura cautelare spostandosi nel capoluogo gallurese. Riconosciuto e bloccato dai militari, è stato arrestato con l'accusa di evasione e riaccompagnato presso il proprio domicilio. L'operazione più movimentata si è consumata infine nella tarda serata di domenica nella zona industriale di Olbia, dove una pattuglia della Sezione Radiomobile e i militari della Stazione di Golfo Aranci hanno sventato un furto in un grande magazzino di bricolage. A far scattare l'allarme è stata la centrale operativa di un istituto di vigilanza privata che, monitorando le telecamere di sicurezza, ha notato la presenza di estranei all'interno del perimetro aziendale. L'arrivo immediato delle gazzelle dell'Arma ha sorpreso tre giovani a bordo di un furgone parcheggiato a poca distanza dal negozio. Il loro evidente nervosismo ha spinto i Carabinieri a ispezionare il mezzo, all'interno del quale sono stati ritrovati attrezzi da scasso, rotoli di tubi per l'irrigazione e quattro piscine idromassaggio da giardino appena sottratte dal punto vendita. I tre sono stati arrestati e ristretti ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Questi interventi si inseriscono nel più ampio dispositivo di sicurezza stradale e urbana predisposto dai Comandi dell’Arma sul territorio, un'attività che – come sottolineato dagli stessi inquirenti – evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale la collaborazione e la sinergia tra le forze dell'ordine e gli operatori della vigilanza privata nel presidiare il territorio.
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