
Roma, 11 apr. (AdnKronos) - Finisce il bicameralismo paritario e viene modificato il Titolo V della Costituzione, con una nuova ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni e la cancellazione della competenza concorrente, per evitare l'ampio contenzioso sorto all'indomani della riforma del 2001. Sono queste le linee portanti del disegno di legge che interviene sulla seconda parte della Costituzione, atteso domani dall'approvazione definitiva della Camera, prima del referendum in programma probabilmente il prossimo ottobre.FINE DEL BICAMERALISMO PARITARIO - Il rapporto fiduciario con il governo e il controllo del suo operato e la funzione di indirizzo politico saranno attribuite solo alla Camera, che continuerà ad essere composta da 630 membri. Al Senato saranno invece attribuite la funzione di rappresentanza degli Enti territoriali nonché di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti costitutivi della Repubblica; il concorso all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabilite dalla Costituzione; il concorso all'esercizio di funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri Enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea; la partecipazione alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea; la valutazione delle politiche pubbliche e dell'attività delle Pubbliche amministrazioni; la verifica dell'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori; il concorso all'espressione dei pareri sulle nomine di competenza del governo nei casi previsti dalla legge; il concorso alla verifica dell'attuazione delle leggi dello Stato.
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