Mafia: imprenditore denuncia estorsione, 4 arresti

cronaca
AdnKronos
Palermo, 22 mag. (AdnKronos) - I carabinieri del Gruppo di Monreale hanno dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di Salvatore Raccuglia, indagato per associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso ai danni di un imprenditore di Altofonte. La misura è stata convalidata dal gip di Palermo, che ha emesso, su richiesta della stessa Procura distrettuale, un’ordinanza di custodia cautelare a carico di Raccuglia, di Salvatore La Barbera, di Andrea Di Matteo e di Giuseppe Serbino, ritenuti responsabili, a vario titolo, degli stessi reati.L’operazione è frutto di indagini nei confronti della famiglia mafiosa di Altofonte, che aveva già portato nel marzo del 2016, nell’operazione 'Quattropuntozero', ad azzerare i vertici del mandamento di San Giuseppe Jato e delle dipendenti famiglie mafiose, traendo in arresto, tra gli altri, proprio Di Matteo e Serbino per associazione di tipo mafioso ed estorsione. Le indagini, coordinate dalla Dda di Palermo si sono concentrate in particolare su Raccuglia, "pregiudicato per concorso esterno in associazione mafiosa - spiegano gli investigatori dell'Arma -, avendo assicurato la sua disponibilità alla locale famiglia mafiosa all’epoca retta dal fratello Domenico, rimasto latitante per oltre un decennio". Ad incastrarlo anche le dichiarazioni di un noto imprenditore di Altofonte, che stanco delle richieste estorsive avanzate sin dal 2000, ha deciso di ribellarsi al giogo mafioso descrivendo con "coerenza e lucidità" alcune dinamiche della locale famiglia sino alla successione nella gestione da parte di Raccuglia.

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