Conti pubblici: Parisi, no a suggerimenti' da Ue come reintroduzione Imu

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AdnKronos
Milano, 22 mag. (AdnKronos) - L'Italia non ha necessità di suggerimenti da parte dell'Unione europea di suggerimenti come la reintroduzione dell'Imu per le fasce di reddito più elevate. Lo afferma Stefano Parisi, leader di Energie per l'Italia, ricordando che "l'Unione europea ha dato l'ok alla manovra correttiva del 2017, ma in realtà ha solo rinviato al prossimo autunno la resa dei conti sulle politiche economiche del governo Renzi". Ecco perché "dobbiamo andare a votare - sottolinea Parisi - solo dopo la legge di stabilità, non prima, come invece vorrebbe Renzi, per evitare che i nodi delle sue politiche dissennate vengano al pettine. La Commissione europea da parte sua abbandoni il paternalismo con cui si rivolge all'Italia. Oggi ha parlato di 'flessibilità comprensiva' nei nostri confronti. Non abbiamo bisogno né di 'flessibilità comprensiva' né che ci suggeriscano misure come la reintroduzione dell'Imu per le fasce di reddito più elevate"."Chissà se a Bruxelles - si domanda - hanno mai verificato gli effetti della strategia di Monti sugli immobili italiani: in cinque anni le tasse sono aumentate del 20%, le operazioni di acquisto e vendita sono calate del 27%, e il valore delle case è crollato del 15%. Per intenderci, abbiamo perso in cinque anni più di un miliardo di euro danneggiando gravemente uno dei settori economici trainanti: l'edilizia. Il deprezzamento degli immobili ha depresso i consumi e penalizzato la nostra economia. L'Italia - conclude - deve riportare i conti in ordine per se stessa, non perché ce lo dice l'Ue, e deve farlo tagliando la spesa improduttiva, non continuando a dissanguare gli italiani e i loro risparmi".

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