Violenza sulle donne in aumento
In Gallura casi e dati allarmanti

di Antonella Brianda


OLBIA. E' un vero e proprio bollettino di guerra. Gli episodi di violenza di genere aumentano ogni giorno e si fa fatica a dire ancora che viviamo in un Paese civile ed evoluto. Se la civiltà di una nazione si misura dalla condizione delle sue carceri, dei suoi ospedali, dal rispetto dei diritti delle donne, dei "diversi", degli ultimi, allora l'Italia di civile ha ben poco. E anche quelle regioni, come per esempio la Sardegna, dove troppo spesso si sente parlare di "società matriarcale" con a capo le donne, svelano i loro segreti più nascosti e, dimostrano che ancora e sempre più, gli abusi e le violenze di genere esistono, eccome. Nel Nord Sardegna sono in aumento i casi di violenze domestiche e maltrattamenti in famiglia. Lo segnalano i carabinieri del comando provinciale di Sassari che, nei giorni scorsi, hanno arrestato due uomini e ne hanno denunciato altri tre, a Olbia, Sassari e Ossi. Tre casi di violenze in casa sono stati segnalati in Gallura, a Olbia. Una donna di 55 anni ha trovato il coraggio di denunciare per minacce e percosse il marito di 60 anni. L'uomo deteneva, seppur legalmente, numerose armi e munizioni, da caccia e non. I carabinieri, a seguito della coraggiosa denuncia della donna, hanno sequestrato le armi al marito e gli hanno revocato la licenza di porto d'arma per uso caccia. 


E' di ieri la notizia di un'ennesimo episodio di violenza da parte di un ex marito, sempre a Olbia. L'uomo, un 45enne originario della città costiera, è stato arrestato l'altra notte dopo l'ultima di una serie di minacce e violenze nei confronti della sua ex moglie. Avrebbe dovuto tenersi a debita distanza dalla donna. Così gli aveva ordinato un giudice del tribunale di Tempio Pausania, ma in barba alle leggi e al buon senso, l'uomo quando l'ha incontrata, l'ha aggredita e minacciata e ha ferito un'amica con la quale lei si trovava a passeggiare. Solo pochi mesi fa alla ex moglie erano state diagnosticate lesioni guaribili in 30 giorni. Per questa mattina era prevista nel tribunale di Tempio, l'udienza di convalida dell'arresto, ma nella notte un incendio all'interno del bar del tribunale ha portato alla chiusura per due giorni della struttura giudiziaria. L'udienza è stata quindi, presumibilmente, rimandata. Sempre a Olbia, un 35enne pregiudicato è stato denunciato per minaccia aggravata ai danni della fidanzata convivente. L'uomo, al termine di un'accesa discussione con la compagna, anch'essa di 35 anni, con un coltello dalla lama lunga 35 centimetri, l'ha minacciata ripetutamente.


A Sassari, invece, è finito in carcere un pregiudicato di 62 anni che era già stato allontanato dalla casa familiare dopo una serie di maltrattamenti e vessazioni sulla moglie cominciati nel 2006. Ma l'uomo, ignorato il provvedimento del giudice, aveva continuato a tormentare la donna in casa. L'altro arresto è avvenuto a Ossi, dove un pregiudicato di 32 anni deve rispondere di estorsione ai danni dei genitori: li ha minacciati di percuoterli se non gli avessero dato la somma di denaro che chiedeva. Non era la prima volta, come accertato dai carabinieri, che l'uomo si accaniva contro gli anziani genitori. 



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