Il Pd cittadino sulla vertenza 5Stelle Tv
"Si istituisca tavolo tecnico permanente"

Il Pd chiede anche agli imprenditori del territorio di riflettere su un eventuale cordata per l'acquisto

OLBIA. Lo schermo di 5Stelle Sardegna rimane nero. Nessuna trasmissione, nessun telegiornale e oggi non verrà ripreso nemmeno il consiglio comunale in corso. I dipendenti, giornalisti e tecnici non ricevono lo stipendio da sette mesi e l'editore Gianni Iervolino, secondo quanto riportato, non ha intenzione di pagarne neppure uno. Lo avrebbe confermato lo stesso editore in un colloquio telefonico con il segretario della Cisl Gallura, Alberto Farina. Nei prossimi giorni il nuovo presidente dell'Assostampa, Celestino Tabasso e il segretario della Cisl Farina, incontreranno il prefetto di Sassari Salvatore Mulas per fare il punto della situazione. La vertenza 5Stelle Tv comunque approderà anche in consiglio comunale previsto per oggi. Nel frattempo anche il partito democratico cittadino esprime solidarietà al gruppo di lavoratori e per voce del segretario, Angela Corda, richiede un tavolo tecnico permanente al fine di rimuovere le posizioni unilaterali dell'editore. Ecco la nota stampa:


 "Rimaniamo allibiti, sconcertati ed indignati di fronte all’ingiustificato atteggiamento  e  dalle dichiarazioni di così basso profilo dell’editore Gianni Iervolino nei confronti dei lavoratori dell’emittente televisiva  Cinque Stelle Sardegna. 

Gli attacchi sterili e privi di senso offendono la dignità dei lavoratori che hanno sempre operato con professionalità, competenza e dedizione, lavoro svolto sempre con passione, contribuendo allo sviluppo ed alla crescita dell’emittente.

E’ necessario un ruolo centrale della politica che favorisca il dialogo tra le parti per favorire  il superamento delle controversie in atto  e un piano di  ristrutturazione e di investimenti per stimolare un vero, serio e duraturo  rilancio dell’azienda.

Per questo motivo la segreteria propone l’attivazione immediata di un tavolo permanente tecnico - politico per rimuovere le posizioni unilaterali dell’editore.

 In questo contesto serve un cambio di guardia. Contestualmente rivolgiamo un appello agli imprenditori  della città  affinché  valutino di rilevare la maggioranza  del pacchetto azionario per ridare un futuro alla testata, altrimenti condannata ad un lento ed inesorabile declino, consentendo così di rafforzare una voce libera, autorevole ed indipendente nel panorama dell’informazione in città e per il territorio regionale. 

All’editore Gianni Jervolino chiediamo di rivedere la decisione  precedentemente assunta e di  corrispondere parte degli emolumenti ai dipendenti  come segnale di distensione e di atto di responsabilità civica.


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