Finisce 0-0 la sfida Alessandria-Olbia

OLBIA. Finisce a reti inviolate il turno infrasettimanale che vedeva l'Olbia impegnata sul tradizionalmente ostico campo dell'Alessandria. Un match contratto e poco dedito allo spettacolo, per quanto le squadre abbiamo comunque messo in mostra un fine tatticismo sorretto da due precise identità di gioco che nel complesso si sono equivalse. E se l'Olbia si è fatta preferire per volume di gioco espresso, il fatto di non aver saputo approfittare di mezz'ora abbondante in superiorità numerica rende lecito mordersi anche oggi le mani per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. A pareggiare i rimpianti sulla bilancia, la traversa colpita dai grigi nel corso del primo tempo.  

PRIMO TEMPO. Che sia una partita equilibrata tra due squadre ordinate e diligenti lo si capisce sin dalle prime battute. Nessuna delle due rinuncia al tentativo di imporre la propria ragionata manovra lasciando intravedere buone trame seppure gli spazi siano pochi e le difese attente. Ci vorrebbe la giocata per rompere gli schemi e quando Ceter scappa via un paio di volte in avvio di gara accende la luce soltanto a intermittenza. L'Olbia sfiora la rete al 24' su palla inattiva, con Bellodi che va a impattare debolmente di testa uno spiovente di Vallocchia. La risposta dei locali è ancora più clamorosa, se è vero come è vero che De Luca, appostato sul secondo palo, corregge sulla traversa un colpo di testa di Santini. Quindi ancora l'Olbia che colpisce in contropiede: Ogunseye per Ceter nello spazio, la conclusione è smorzata dal ritorno di Agostinone.

SECONDO TEMPO. Parte in maniera arrembante la truppa di Filippi con Peralta che al 49' converge e pensa al tiro scaricando poi per Ceter la cui conclusione viene deviata in angolo. E il corner richiede ancora penna e taccuino, perché la girata di Ogunseye è interessante per quanto centrale. Con il passare dei minuti le fiammate biancolbiesi si riducono anche in virtù del gioco maschio praticato dall'Alessandria e la partita torna a incanalarsi sui binari di un sostanziale equilibrio sino a quando, è il 58', Zogkos entra in maniera rude e scomposta su Pennington. Per Carrione non ci sono dubbi: rosso diretto. Potrebbe essere l'episodio della svolta, ma paradossalmente l'inferiorità numerica galvanizza l'Alessandria che abbassa il baricentro e prova a guadagnare metri con qualche punizione. Filippi gioca la carta Gemmi con l'avanzamento di Vallocchia tra le linee e al 77' Pennington di testa non riesce ad angolare a sufficienza. Lo stesso Gemmi ci prova all'80' non inquadrando lo specchio mentre all'86', da parte alessandrina, l'ultimo brivido del pomeriggio lo regala Sartore lambendo il palo su punizione.

Al "Moccagatta" finisce 0-0. Un buona prestazione e un buon punto che consentono di ripartire. Da domani testa alla Carrarese.

TABELLINO
Alessandria-Olbia 0-0 | 26ª giornata


ALESSANDRIA: Cucchietti, Agostinone, Prestia, Zogkos, Badan (50’ Sartore), Gazzi, Maltese (63’ Panizzi), Gemignani, Chiarello, De Luca (76’ Delvino), Santini (46’ Coralli). A disp.: Pop, Gatto, Scatolini, Gerace, Sbampato, Checchin, Bellazzini, Rocco. All.: Gaetano D’Agostino
OLBIA: Van der Want, Pinna (79’ Pisano), Bellodi, Iotti, Cotali, Vallocchia, Muroni, Pennington, Peralta (64’ Gemmi), Ceter, Ogunseye (79’ Ragatzu). A disp.: Romboli, Cusumano, Pitzalis, Biancu, Maffei. All.: Michele Filippi
ARBITRO: Francesco Carrione (Castellamare di Stabia). Assistenti: Giovanni Mittica (Bari) e Mauro Dell’Olio (Molfetta)
AMMONITI: 21’ Santini, 45’ Chiarello, 59’ Pinna, 75’ Gemignani, 87’ Panizzi
ESPULSO: al 56’ Zogkos per fallo su Pennington
NOTE: Recupero: 1’ pt, 3’ st
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SIDDURA MAÌA