L'Olbia ci prova, ma viene messa Ko dal Piacenza per 3-2

OLBIA. Battaglia era stata promessa e battaglia è stata. Al "Garilli", l'Olbia ce la mette tutta per guastare la festa a un Piacenza che deve sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione dei terribili ragazzi di mister Filippi che, con un Ceter ispiratissimo, spaventano dal primo all'ultimo minuto la capolista e gli oltre settemila spettatori accorsi sugli spalti.

L'Olbia formato trasferta è sempre imprevedibile e temibile. Il Piacenza lo sa e prova a partire forte, ma i bianchi non concedono spazi e al 13', su pennellata di Ragatzu, Ceter sbuca sul secondo palo e fulmina Fumagalli con un preciso colpo di testa. Il Piacenza accusa il colpo e nei minuti a seguire la spinta biancolbiese con cross e contro cross rischiano di mandare ko i biancorossi. È un'Olbia avvolgente che esalta la corsa di Ceter, prima contrastato da Pergreffi e poi capace di una formidabile volata di quaranta metri sulla destra. Al 37', però, arriva il pari dei locali, con un diagonale di Corradi che perfeziona un'insistita e sporca azione in area olbiese. In chiusura di frazione, Van der Want vola verso l'incrocio per sventare il colpo di testa di Dalla Latta.

Nella ripresa i ritmi, se possibile, aumentano di battute e Van der Want replica l'intervento di fine primo tempo intercettando un tiro beffardo di Sestu. Pericolo scampato e, siamo al 48', nuova secchiata di gelo sul pubblico piacentino che, sintonizzato sul sentimento dell'impotente retroguardia di Franzini, assiste al capolavoro di Ceter, andato via per vie centrali e, con una sterzata in area, scaltro nel mandare fuori tempo due difensori prima di piazzare la palla sotto il sette dell'angolo più lontano. L'Olbia va meritatamente in vantaggio, il Piacenza reagisce in maniera rabbiosa e confusa cercando di aumentare i giri del proprio motore. E al 59', grazie a un'iniziativa personale, guadagna un calcio di rigore per fallo di Iotti su Di Molfetta. Dal dischetto va Terrani che calcia centrale e fa 2-2. Passano pochi minuti e, ancora Ceter, tutto solo in area fallisce la tripletta su assist di Gemmi.

Insomma, se il Piacenza vuole vincere, l'Olbia non rinuncia a cercare il gran colpo. Al 73' Barlocco nega a Pennington il tu per tu con Fumagalli, mentre al 77' Porcari calcio alto da buona posizione. È un flusso di emozioni continue tra due squadre che giocano a spade sguainate e sfidano la riserva di energie. Al 79' Corazza sul secondo palo manda alto, pochi secondi dopo Maffei porta a spasso la retroguardia locale. All'82' l'episodio che si rivela risolutivo con la punizione dal limite per il Piacenza. Corradi calcia forte e centrale, Van der Want respinge come può e Terrani, di testa, ribatte in rete per il 3-2. L'Olbia reagisce strenuamente, il Piacenza va in apnea nei minuti finali ma porta a casa una vittoria fondamentale per il proprio campionato. Ai bianchi va un lungo e incoraggiante applauso per l'audacia con la quale ha sfidato, alla pari e con maturità, la capolista del girone.

TABELLINO
Piacenza-Olbia 3-2 | 37ª giornata

PIACENZA: Fumagalli, Della Latta, Pergreffi, Porcari, Di Molfetta, Corradi, Silva (33’ Terrani), Nicco, Barlocco (73’ Cauz), Sestu (89’ Bachini), Perez (73’ Corazza). A disp.: Calore, Calzetta, Sylla, Mulas, Marotta, Corsinelli, Ferrari. All.: Arnaldo Franzini
OLBIA: Van der Want, Pisano (58’ Pinna), Bellodi, Iotti, Cotali, Pennington (87’ Peralta), Muroni, Biancu (58’ Gemmi), Ragatzu, Ceter, Ogunseye (76’ Maffei). A disp.: Romboli, Marson, Pitzalis, Dalla Bernardina, Cusumano, Belloni. All.: Michele Filippi
ARBITRO: Francesco Meraviglia (Pistoia). Assistenti: Davide Meocci (Siena) e Luca Testi (Livorno)
MARCATORI: 13’ e 48’ Ceter, 37’ Corradi (P), 60’ rig. e 84’ Terrani (P)
AMMONITI: 15’ Perez (P), 37’ Corradi (P), 41’ Ceter, 63’ Pergreffi (P), 67’ Ogunseye, 73’ Pinna, 85’ Terrani (P), 92’ Cauz (P)
NOTE: Nell'intervallo espulso l'allenatore dell'Olbia Filippi per proteste. Al 77’ espulso l’allenatore del Piacenza Franzini per proteste. Spettatori: 7615. Recupero: 1’ pt, 3’ st
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
SIDDURA TÌROS