L'Olbia ci prova, ma non basta: finisce 3-2 per il Pontedera

OLBIA. L'Olbia gioca, crea e si comporta da lepre. Il Pontedera annaspa, rincorre e agguanta con affanno e alla fine trova addirittura la ragione del successo. Questa il racconto in pillole del pomeriggio del "Mannucci", dove si giocava quest'oggi la terza giocata di campionato. La squadra di mister Filippi non riesce dunque a inverare il "non c'è due senza tre", pur dimostrando in campo di essere superiore in tutte le fasi di gioco.
PRIMO TEMPO ROCAMBOLESCO. A pesare sul risultato finale, l'incapacità dell'undici biancolbiese di preservare il vantaggio costruito nel primo tempo. Prima con la luccicante gemma estratta dal cilindro di Biancu, che all'11' porta in vantaggio i suoi con una punizione capolavoro. Poi, dopo il pari siglato da Piana al 32' con un ottimo colpo di testa susseguente a cross da corner, con la staffilata di un astuto Pennington in versione balista che a una manciata di minuti dal riposo trafigge Mazzini con un preciso tiro dal limite. È una colpo potenzialmente letale, tuttavia vanificato da un nuovo corner che, negli avanzi degli scampoli del primo tempo, consente al Pontedera di fare 2-2 grazie a una mischia che premia Semprini.
GOL ESTEMPORANEO . Nella ripresa l'Olbia scende in campo determinata a mantenere il pallino del gioco. Pur non producendo chiare occasioni da gol, la truppa biancolbiese macina gioco nel consueto reticolato di passaggi, mentre dall'altra parte il Pontedera si profonde nell'intento di sporcare la gara al meglio delle proprie possibilità. Ed è così che, in un momento di generale stasi, arriva l'affondo amaranto che taglia la linea difensiva bianca da destra a sinistra e con Mannini in versione assistman, al 64' trova il gol del sorpasso con Tommasini. È un gol inatteso per l'estemporaneità con la quale arriva e all'Olbia serve qualche minuto per riorganizzare le idee, aiutata in questo dal contributo delle forze fresche inserite in campo (Lella e Vallocchia).
L'ASSEDIO. Il forcing bianco inizia a 15' dalla fine e si trasforma in un vero e proprio assalto al fortino della squadra locale. Ogunseye al 77' sfonda di potenza la difesa e mette la palla sul secondo palo dove nessun compagno arriva. All'81' il Pontedera rimane in dieci per effetto dell'espulsione di Risaliti. La manovra bianca si fa più frenetica, il Pontedera compresso nella propria trequarti, fioccano cross, sovrapposizioni e scambi al limite, ma il muro non crolla neanche quando Ogunseye (al 91') e Verde (al 95') provano a sorprendere Mazzini di testa. Finisce così, con una sconfitta amara e immeritata. Una dose di veleno da inghiottire e trasformare immediatamente in energia e voglia di rivalsa.

TABELLINO
Pontedera-Olbia 3-2 | 3ª giornata
PONTEDERA: Mazzini, Risaliti, Piana, Ropolo, Serena (83’ Giuliani), Bernardini, Calcagni, Barba, Mannini, Tommasini (88’ Negro), Semprini (83’ Cigagna). A disp.: Sarri, Pavan, Benassai, Salvi, Bardini, Bruzzo, Balloni, Zaccanti, Danieli. All.: Ivan Maraia
OLBIA: Van der Want (76’ Crosta), Mastino (90’ Verde), Dalla Bernardina, La Rosa, Pisano, Pennington (70’ Lella), Muroni, Biancu, Doratiotto (76’ Vallocchia), Parigi, Ogunseye. A disp.: Barone, Zugaro, Belloni, Manca, Miceli, Demarcus. All.: Michele Filippi
ARBITRO: Antonino Costanza (Agrigento). Assistenti: Ivan Catallo (Frosinone) e Nana Franck (Aprilia)
MARCATORI: 11’ Biancu (O), 32’ Piana, 43’ Pennington (O), 46’ Semprini, 64’ Tommasini, 
AMMONITI: 16’ Biancu (O), 71' Risaliti
ESPULSO: All’81’ Risaliti per doppio giallo
NOTE: Recupero: 5’ st. Osservato 1 minuto di silenzio in memoria di un tifoso di Luca Giacomelli, tifoso del Pontedera prematuramente scomparso.

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SIDDURA MAÌA