Albinoleffe-Olbia finisce 0-0

OLBIA. Il colpaccio sfiorato. Per questione di centimetri verrebbe da dire. Prima, al 53', quando Emerson calcia una punizione che scavalca la barriera e, a conclusione del suo giro, impatta pienamente sul palo. Poi, a una manciata di secondi dalla fine, quando l'astuto colpo di testa di Altare faceva la barba a quello stesso palo, con Savini attonito e battuto.  Peccato. Perché l'Olbia vista in campo a Gorgonzola contro l'Albinoleffe avrebbe meritato quel classico qualcosa in più. È finita invece 0-0 contro un avversario solido e rognoso, ma soprattutto su un campo appesentatito oltremodo dall'acqua che, per quanto ne abbia inevitabilmente rallentato lo spiegamento, non ha inibito l'ottimo fraseggio della squadra di Canzi. Dopo il pari di Como e la vittoria sulla Juventus, una ulteriore conferma del trend di crescita e salute.

La partita è stata tremendamente combattuta e ha lasciato poco allo spettacolo. Il taccuino del cronista, alla voce "occasioni", riporta una mezza dozzina di appunti. Nel primo tempo, l'Albinoleffe ci prova con Galeandro su cui Tornaghi è attento e Giorgione il cui tap-in ravvicinato prende la strada del fondo campo. L'Olbia, che chiude la prima frazione in crescendo, viene fuori dopo il 25' e comprime i locali nella propria metà campo, ma non trova il guizzo vincente dal limite dell'area. Al 33', su sponda di Cocco, Giandonato si affretta a concludere mandando a lato.
Nella ripresa l'Olbia parte forte e dà l'idea, invero per larga parte del tempo residuo, di essere assoluta padrona del campo. Al 53', un positivo Occhioni (alla prima da titolare) guadagna una punizione sul centro destra. È la zolla di Emerson che, completati i preparativi, calcia forte sul primo palo, centrandolo in pieno. L'Albinoleffe, pochi istanti dopo, risponde con Giorgione che chiama Tornaghi al colpo di reni, mentre al 57' è Altare a cercare gloria con un tiro mancino che viene bloccato da Savini a terra.

Poco dopo l'ora di gioco le squadre, provate da un terreno di gioco faticoso e inglorioso, iniziano a tirare il fiato. L'Albinoleffe in particolare, alleggerita della pressione bianca, riprende a respirare con meno affanno e cerca di pungere sulle corsie esterne, ma Cadili da una parte e Arboleda (subentrato a Pisano) dall'altra fanno buona guardia. La girandola di cambi ordinati da Canzi e Zaffaroni non sposta gli equilibri. Il gioco, sovrastato dalla fatica, si spezzetta ulteriormente. Fino a quella clamorosa palla gol capitata sulla testa di Altare.
Fuori di un soffio, preludio di quello triplice della signora Ferreri Caputi che fa calare il sipario e manda le due squadre a beneficiare di una ristoratrice doccia calda.

TABELLINO

Albinoleffe-Olbia 0-0 | 14ª giornata
ALBINOLEFFE: Savini, Canestrelli, Mondonico, Riva, Gusu, Piccoli (67’ Gelli), Genevier, Giorgione, Petrungaro (75’ Tomaselli), Galeandro (88’ Ravasio), Manconi. A disp.: Paganessi, Caruso, Cerini, Berbenni, Maffi, Miculi, Ghezzi. All.: Marco Zaffaroni
OLBIA: Tornaghi, Pisano (63’ Arboleda), Altare, Emerson, Cadili (85’ La Rosa), Occhioni (63’ Biancu), Ladinetti, Pennington, Giandonato, Ragatzu, Cocco (81’ Udoh). A disp.: Van der Want, Barone, Dalla Bernardina, Pitzalis, Demarcus, Marigosu. All.: Max Canzi
ARBITRO: Maria Sole Ferreri Caputi (Livorno). Assistenti: Francesco Romano (Isernia) e Ferdinando Pizzonni (Frattamaggiore). Quarto ufficiale: Andrea Zanotti (Rimini)
AMMONITI: 21’ Cadili, 32’ Riva (A)
NOTE: Recupero: 1’ pt, 3’ st. Gara giocata a porte chiuse.

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