Trionfo dei cuochi galluresi al campionato italiano di cucina

OLBIA. Tornano i Campionati della Cucina Italiana, la più importante competizione culinaria nazionale giunta quest'anno alla sua settima edizione, e i cuochi galluresi sono presenti con un cospicuo gruppo di concorrenti. L'evento, riconosciuto dalla Worldchefs (Confederazione Mondiale dei Cuochi), è organizzato dalla Federazione Italiana Cuochi (FIC) all'interno di Beer&Food Attraction, fiera di riferimento per cibo e bevande.
 Promuovere la valorizzazione dei prodotti italiani, l'educazione a metodi di lavoro basati su qualità, tecnica, rispetto del territorio, attenzione al cibo e lotta allo spreco alimentare, gli obiettivi primari di questo evento. Tra le iniziative concorsi rivolti a giovani allievi degli istituti alberghieri, concorsi per professionisti, sia singoli che a squadre, meeting e incontri per discutere le complesse problematiche odierne legate al mercato del lavoro nella ristorazione, alla certificazione delle competenze, alle malattie professionali. 
Presenti 1.500 cuochi, sedici team provenienti dall'Italia e dall'estero, nei 4 giorni di gara (dal 19 al 22 febbraio), che si sono messi alla prova su Cucina Fredda, Cucina Calda, Pasticceria da ristorazione e Cucina Artistica.

E ancora, 45 giudici, cinquecento tra commissari, assistenti e personale organizzativo, oltre a giornalisti, esperti del settore, con 60 cooking show live.
 Da segnalare il contest dedicato ai ragazzi con disabilità, con la partecipazione di ragazzi con programmazione scolastica differenziata e un compagno tutor, alle prese con la preparazione di uno starter ispirato alla cucina mediterranea o di un antipasto all'italiana.
 Il concorso per il Miglior Allievo degli Istituti professionali alberghieri ha visto brillare l'allievo dell'alberghiero Costa Smeralda di Arzachena, che con il suo piatto “Baccalà in tre consistenze” ha conquistato una medaglia d'argento, un risultato strepitoso vista la giovane età (18 anni) del nostro rappresentante.
 Gli altri concorrenti galluresi hanno partecipato tutti al concorso singolo di cucina calda e pasticceria riservato a professionisti. Gabriella Sechi con il suo dessert “Terra madre” con frue (prima cagliata di pecora), fregola, fichi, e pompia, il tutto senza zucchero semolato, come vuole la tradizione, ha ottenuto una medaglia di bronzo. Gianluca Fronteddu  di Siniscola ha presentato una “Millefoglie di filindeu, ricotta, pompia, corbezzoli, finocchietto selvatico e terrina di cacao al Mirto” raggiungendo anch'egli un traguardo di prestigio con la medaglia di bronzo. Gli altri concorrenti galluresi, gli chef Michele nMattu  e Giacomo Cicalò hanno puntato sui prodotti ittici dell'isola abbinati a prodotti di terra tipici, ottenendo anch'essi una medaglia di bronzo con “Triglia e finocchio allo zafferano e liquirizia” e “Muggine e carciofo”. 
Tutti i piatti proponevano prodotti locali di qualità da filindeu, a pompia, a frue, stimolando l'interesse di molti presenti per una cucina sarda ricca di tradizione, ma presentando prodotti fuori dai soliti schemi che vedono malloreddus, seadas, pane carasau e porcetto, oramai stereotipati. 


“I Campionati della Cucina Italiana – dichiara il Presidente Gallurese Agostino Simeone – rappresentano un appuntamento importantissimo del nostro settore, un banco di prova impegnativo per chiunque, richiede un duro lavoro di preparazione, capacità di reggere lo stress della competizione, ma è anche una preziosa vetrina per proporre le nostre competenze e i prodotti del territorio all'attenzione di una platea molto ampia di esperti del settore.” Lo chef che rappresenta i cuochi galluresi prosegue “Volevo ringraziare tutti i colleghi che si sono messi in gioco, prestandosi a rappresentare il nostro territorio e l'istituto alberghiero di Arzachena, per essersi prodigato attivamente alla preparazione e alla partecipazione del giovane al concorso, per mezzo dei suoi docenti.

L'Associazione Cuochi Gallura vuole rappresentare tutte le ricchezze culinarie e professionali del nostro settore e continuerà a sviluppare attività che possano favorire i propri soci, ma anche le qualità intrinseche del territorio; per questo abbiamo già in programma una serie di manifestazioni e corsi di cucina che incrementino la consapevolezza nei professionisti del settore di poter dare tanto allo sviluppo della Gallura”.


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