Buddusò e Alà dei Sardi brindano ai benefici dell'eolico

OLBIA. I due Comuni galluresi che nel 2011, dopo anni di condivisione con la comunità, hanno scelto di ospitare l'impianto eolico Geopower, di proprietà del Gruppo Renantis, il parco eolico terrestre più grande d'Italia e uno dei più grandi d'Europa. Qui si è raggiunto un equilibrio tra ambiente e tecnologia, improntato allo sviluppo dell'energia rinnovabile, che grazie al vento che muove le turbine produce vantaggi a beneficio di tutta la comunità. «Abbiamo condotto una battaglia per avere questo impianto già all'inizio del 2000, quando l'amministrazione era guidata da Giovanni Satta – spiega Massimo Satta, sindaco di Buddusò -. Posso dire con convinzione che siamo felici di ospitare questo parco eolico, che ci garantisce un introito annuale di circa 900 mila euro, oltre a tutte le altre attività di tutela del territorio, a partire dalla manutenzione delle strade campestri». 

Qui le 69 turbine hanno trovato un equilibrio tra graniti e macchia mediterranea, per una potenza nominale di 160 megawatt e una produzione annuale di 326 gigawatt/ora, sufficiente per il fabbisogno energetico annuale di circa 125 mila famiglie. Il flusso medio di cassa generato ogni anno dall'impianto a favore dei Comuni di Buddusò e Alà dei Sardi, da quando nel 2011 è entrato in esercizio, è di circa un milione di euro l'anno. Soldi che aiutano le comunità, a cui si aggiungono iniziative per migliorare la vita dei cittadini. Alà dei Sardi ha costruito un palazzetto dello sport, porta i bambini in piscina d'inverno e al mare d'estate, fa analisi del sangue gratuite. Oltre alla possibilità di abbassare notevolmente le tasse. Nel 2022 Renantis ha sostenuto la Protezione civile di Alà dei Sardi per lo sviluppo di un progetto di contrasto alla povertà energetica. Nel 2023 il Gruppo ha poi sponsorizzato la corsa “Cross Memorial Elisa Migliore” sempre nel paese gallurese. 

 «La presenza dell'impianto ci ha consentito sgravi sulle tasse comunali, oltre a varie attività che danno la possibilità alle famiglie di fruire di vari servizi gratuiti – spiega Francesco Ledda, sindaco di Alà dei Sardi -. Riusciamo ad abbattere i costi delle rette mensili dell'asilo comunale paritario, che grazie all'eolico qui da noi sono molto accessibili. Renantis, poi, durante la fase del Covid, è stata molto vicina al nostro Comune, aiutando delle associazioni di volontariato, che a loro volte sono intervenute per dare sostegno a famiglie bisognose con il pagamento delle bollette o l'acquisto di generi alimentari». 

Ci sono poi le ricadute occupazionali, con 17 lavoratori sardi impiegati tra manutenzione delle opere civili, delle turbine dell'impianto e i dipendenti fissi di Renantis. «Fin dalla costruzione dell'impianto abbiamo cercato di creare con le autorità locali e con gli operatori del luogo un rapporto di fiducia che ha portato grandi vantaggi reciproci – spiega Carlo Murineddu, responsabile Operation&Maintenance di Renantis -. Abbiamo una cooperativa di ragazzi che lavora a contatto con noi per la manutenzione di tutte le strade dell'impianto eolico, per una lunghezza totale di circa 70 chilometri. Questo consente una fruibilità della montagna che prima non c'era, favorendo anche iniziative sportive e di escursionismo”. Dal 2024 sono previste tutta una serie di nuove iniziative legate a uno schema di beneficio collettivo per la comunità e il territorio. «Per il 2024 sono previste tutta una serie di iniziative che finanzieranno e promuoveranno progetti orientati alla valorizzazione della cultura locale e alla tutela dell'ambiente. Lavoriamo infine sulla prevenzione degli incendi, con una squadra costantemente impegnata attraverso l'utilizzo di mezzi di primo intervento, con il coordinamento delle attività tenuto dalla Protezione civile e dalla Forestale, che specialmente nel periodo estivo diventa fondamentale per la salvaguardia del territorio nel quale operiamo». In occasione del rally della Sardegna, Renantis supporta le attività di ripristino della viabilità.
 
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