Olbia regina del super lusso: in porto arriva il veliero Sea Cloud Spirit

OLBIA. Il crocierismo extralusso stringe un legame sempre più stretto con la Gallura e l'intera Sardegna, come conferma il suggestivo arrivo al porto dell’Isola Bianca della Sea Cloud Spirit. Il veliero da crociera più grande al mondo – un gigante del mare da 138 metri di lunghezza, varato nel 2020 e spinto da tre maestosi alberi a vele quadre – ha gettato l'ancora a Olbia, aggiungendosi agli scali già registrati in questa stagione da altre prestigiose unità del settore come la Le Dumont-d'Urville, la Nautica e la Belle des Oceans.

 A bordo della spettacolare imbarcazione viaggiano 107 passeggeri statunitensi legati al circuito della Kalos Golf, un tour operator con sede in North Carolina specializzato in viaggi d’élite che fondono il fascino delle navi boutique con la passione per i green più esclusivi del pianeta. Quella a Olbia è infatti una tappa nevralgica della "Riviera Golf Cruise", un itinerario a cinque stelle della durata di dieci giorni che costa circa 10 mila dollari a passeggero. Il viaggio, cominciato a metà maggio da Nizza, ha già toccato tappe esclusive tra i resort della Costa Azzurra, i campi da gioco di Cannes e Monte Carlo, le Cinque Terre e il Golf de Sperone a Bonifacio, prima di approdare in Sardegna per consentire agli ospiti un'esperienza sul campo del Pevero Golf Club, per poi concludere la rotta a Civitavecchia.

 L'arrivo del veliero è stato suggellato dal tradizionale scambio di crest tra il comandante della nave, Vukota Stojanovic, e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà. Un incontro che va ben oltre la semplice cortesia istituzionale e che si inserisce in una precisa strategia di posizionamento economico. Quello delle crociere boutique è infatti un segmento capace di distribuire i flussi turistici in tutti i porti della giurisdizione sarda, contrastando la stagionalità e garantendo un ritorno economico immediato e di altissimo profilo. Basti pensare che la spesa stimata per ogni singolo passeggero, per le sole attività legate al golf e allo svago sul territorio, supera i 500 euro, escludendo lo shopping personale.

Questo turismo d'alta gamma si sposa perfettamente con il trend del turismo golfistico, un settore in cui l'Italia è ormai ai vertici mondiali nelle preferenze dei viaggiatori facoltosi, superata solo da giganti come Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Per i porti sardi si tratta di un mercato consolidato e in netta espansione, tanto che nel calendario degli accosti per il 2026 si contano già circa 80 approdi legati al lusso su un totale di 298 complessivi.

 Come ha sottolineato lo stesso presidente dell'AdSP, Domenico Bagalà, il crocierismo di lusso rappresenta un obiettivo di riferimento per l'attività promozionale dell'isola. Si tratta di un mercato esigente, composto da navi più piccole ma estremamente attente alla qualità delle esperienze e delle destinazioni, caratteristiche che si integrano al meglio con l'offerta naturalistica e culturale della Sardegna. Per l'autorità portuale, l'obiettivo è chiaro: senza trascurare il settore delle grandi navi bianche, questa nicchia dorata va incentivata e curata con particolare attenzione, per farla diventare una costante e una ricchezza strutturale per l'intera economia isolana.

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