Autostrade: Toninelli, serve riequilibrio pubblici e privati

economia
AdnKronos
Roma, 15 nov. (AdnKronos) - "Massimi benefici per i cittadini, in questo caso attraverso il riequilibrio degli interessi pubblici e privati": è questo il principio che guida il Governo sul fronte della gestione delle autostrade. Ad indicarlo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, nel corso del question time al Senato. "I casi delle singole concessioni autostradali, così come per le grandi opere andrebbero analizzati singolarmente poiché sono oggetto di valutazioni complesse e problematiche differenti, provocate dalle convenzioni capestro e dalle leggi approvate dai Governi e ratificate dai Parlamenti precedenti". "Ma in questo ambito il Governo è già passato dagli annunci ai fatti concreti: questo Senato ha infatti appena convertito in legge il “decreto Genova”. In questa legge - ha sottolineato Toninelli - sono state ridisegnate le competenze dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, una vera e propria rivoluzione nella definizione dei pedaggi autostradali: per la prima volta, infatti, le tariffe non verranno più parametrate ai costi operativi dei concessionari e al prezzo di investimenti solo previsti, ma terranno conto degli investimenti effettivamente realizzati e dei ricavi che i concessionari saranno in grado di produrre". "Si tratta di una norma tutta a vantaggio degli utenti delle autostrade, che pagheranno di meno, e dei concessionari onesti che sapranno investire nell’interesse pubblico, offrendo un servizio davvero efficiente. Per i concessionari che non effettuano investimenti o tardano a farlo si andranno a ridurre direttamente i pedaggi che rappresentano i loro ricavi. Lo Stato - ha detto Toninelli - sta tornando a fare lo Stato. Gli investimenti sulle infrastrutture devono garantire una ricaduta positiva sull’economia ed essere volano di crescita e sviluppo per il Paese. Oggi abbiamo iniziato a smontare il regime delle concessionarie messo in piedi dieci anni fa dal Governo Berlusconi".

Leggi anche