Golfo Aranci

Ragazza suicida a La Maddalena per un video hard, tre persone indagate dalla procura di Tempio

OLBIA. Tre persone sono finite nel registro degli indagati per istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione, nell'ambito dell'inchiesta relativa alla morte di Michela Deriu, la barista di Porto Torres che nella notte del 4 novembre scorso si è tolta la vita a La Maddalena. I carabinieri di Olbia e Porto Torres sarebbero riusciti, dopo accurate indagini, ad entrare in possesso di un video hard che sarebbe la causa scatenante del gesto estremo della ragazza. Il video è stato estrapolato dall'hard disk di un pc e sarebbe stato l'oggetto con il quale i tre "amici" di Porto Torres ricattavano la giovane con la promessa di diffondere in rete le immagini facendole diventare virali.

Le indagini della procura di Tempio Pausania, coordinate dal procuratore Gianluigi Dettori, sarebbero dunque ad una svolta e seguirebbero una pista ben tracciata. Un suicidio che da subito non aveva convinto gli inquirenti che avevano immediatamente attivato le indagini e che oggi assume contorni ben più complessi. Un episodio questo che, con le dovute distinzioni del caso, ricorda un'altra storia legata alla diffusione di video estremamente privati: quella di Tiziana Cantone che si tolse la vita a Napoli nel 2016 proprio per un video diffuso sul web e diventato, poi, irrimediabilmente virale.

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