Gianna Nannini incanta 20mila persone a Golfo Aranci e dichiara amore alla Sardegna

di Davide Mosca
OLBIA. Ventimila persone hanno accolto la cantante toscana Gianna Nannini a Golfo Aranci per una delle tappe del suo “Fenomenale Tour”. Un sogno che si realizza per Golfo Aranci, un regalo per i fortunati presenti che hanno potuto assistere ad un grande spettacolo che ha attraversato i quarant’anni di carriera della pop-rocker senese. I pullman carichi di gente sono arrivati da tutte le parti della Sardegna, i fan più sfegatati si sono fiondati sotto al palco per accaparrarsi le prime posizioni già dal mattino. La macchina organizzativa, in funzione già da qualche settimana, non ha sbagliato un colpo con un imponente schieramento di forze dell’ordine, di addetti alla sicurezza, di transenne e di viabilità per consentire a persone ed auto di defluire sia in entrata che in uscita. L’aria tiepida di scirocco ha invaso con il suo profumo di mare l’area concerti che era posizionata proprio davanti al comune a pochi passi da una delle insenature più belle del mondo. Con Tavolara, Figarolo e Capo Figari a fare da cornice. E quando la “Gianna Nazionale”, alle 22 in punto è salita sul palco anche una splendida luna ha omaggiato la cantante che era particolarmente ispirata e ha dato il massimo per scrivere un’altra pagina di storia della sua vita artistica e concertistica. Non poteva mancare il trono dorato che l’artista ha usato durante il suo infortunio per le date del tour, ma che in questa occasione ha usato solo per saltarci sopra e lanciarlo via appena il tempo di qualche canzone.

“Vorrei essere sarda, perché è un grande orgoglio”, così la Nannini ha lanciato sul palco e poi cantata una versione di Non Potho Reposare sulle note delle Launeddas suonate dal musicista nuorese Gavino Murgia. In questo modo, ancora una volta, la Nannini ha dichiarato il suo amore per la Sardegna e per i sardi. A dare l’avvio, però allo spettacolo è stato Latin Lover, uno dei suoi primi successi discografici. E poi Fenomenale, Meravigliosa Creatura, Ragazzo d’Europa con in mano la bandiera dei Quattro Mori, Fotoromanza, Bello e impossibile, Questo amore è un camera a Gas e tanti altri successi tutti cantati dal pubblico presente che abbracciava almeno tre generazioni di fan.  A fare da spalla alla Nannini una band di assoluto livello con i due chitarristi Thomas Festa e Davide Tagliapietra, Daniel Weber al basso, Moris Muller alla batteria e Will Medini alle tastiere. Senza tralasciare le bravissime coriste. Un bis di tra canzoni chiude lo spettacolo che libera la gente che si riversa nelle vie del paese che sono invase dagli stand della Festa del Gusto.
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