OLBIA. Esiste un legame profondo, quasi sacro, tra il gesto di impastare e l'identità di un territorio. A Calangianus, tra le sale di Palazzo Corda, questo legame è diventato il cuore pulsante del World Bread Masters 2026, l’evento che sotto l’egida di Mirtò ha trasformato la panificazione in un palcoscenico di respiro internazionale. Non è stata solo una celebrazione del gusto, ma la conferma di una visione strategica che il Festival Internazionale del Mirto porta avanti con costanza: fare dei borghi sardi il fulcro di un marketing territoriale capace di unire la storia locale alla modernità. Dalla biblioteca didattica di Nuchis fino ai grandi circuiti del Rally Terra Sarda, il percorso di Mirtò ha trovato a Calangianus un nuovo punto di eccellenza, trasformando la tradizione del pane in un’occasione di confronto globale. Come sottolineato dal sindaco Fabio Albieri, l’evento ha agito in continuità con la storia della comunità, elevando Palazzo Corda a simbolo di un’economia della cultura che genera valore sociale. Ma la giornata non è stata solo solennità e tecnica: a dare un tocco di colore e ironia ci ha pensato Francesco Giorgioni, che nel ruolo satirico di "Presidente della Provincia privata della Gallura" ha saputo intrattenere la platea con un’irriverente parodia, diventata ormai un fenomeno social capace di raccontare con leggerezza l'anima del territorio. Al termine del confronto, il verdetto dei forni ha premiato l’eccellenza in tutte le sue sfumature. Il Panificio Arca Sapori di Settimo San Pietro ha dominato la competizione, conquistando il primo posto nelle categorie del pane tradizionale e artistico, oltre a un argento nella sezione dedicata al pane dolce. Il valore internazionale del master è stato suggellato dai trionfi di Giulietta Vestrelli, che ha portato l'Umbria sul gradino più alto per il pane innovativo, e della rumena Claudia Pistol, vincitrice nella categoria dolce. Un podio completato dalla maestria locale del Panificio Manconi di Tempio Pausania e di Deborah Ladu di Ollolai, insieme alle creazioni di Rosalba Deiana di Tertenia e dell'associazione Amici di Nemo di Arzachena. È la prova tangibile di come la Sardegna, grazie a collaborazioni consolidate come quella con Confartigianato Gallura, sappia farsi crocevia di saperi, trasformando l’artigianato in un’esperienza che tutela le radici e guarda con decisione al futuro dell’alimentazione.
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