Kan Judo Olbia, ecco le prime trasferte

OLBIA. Si lavora a pieno ritmo nella palestra della Kan judo Olbia, sotto la direzione del maestro Angelo Calvisi, per i prossimi impegni agonistici che attendono gli atleti olbiesi nelle prossime competizioni regionali, nazionali ed internazionali. Il primo a salire sul tatami, sarà il cadetto Carlo Altana, convocato nella rappresentativa regionale sarda, insieme al compagno di palestra Teseo Garrucciu, esordiente b, per il Trofeo Maccaluso che si terrà in Toscana il 2 febbraio. I due allievi del maestro Calvisi fanno parte della selezione di una trentina di atleti sardi tra esordienti, cadetti e junior, in virtù dei risultati raggiunti nel 2018 che li hanno visti ai vertici delle rispettive categorie di età e di peso in ambito regionale.

Ed è riservato ai cadetti anche il primo impegno regionale agonistico con la difficile qualificazione ai campionati italiani che si svolgerà il 17 febbraio ad Arborea e vedrà impegnati quattro atleti nel tentativo di strappare un pass per le finali di Ostia. Insieme alle qualificazioni, valevoli come campionato regionale per le cinture blu/marroni/nere, si svolgeranno anche le prime fasi del gran prix regionale per gli esordienti che vedrà impegnati i ragazzi della fascia di età 12-14 anni.

La primavera vedrà i ragazzi di Calvisi impegnati anche in una importante manifestazione internazionale, la Budapest judo cup, che si terrà nella capitale ungherese a fine aprile e in alcune competizioni nazionali, tra queste il Trofeo Città di Colombo di Genova e il Trofeo Umbria green di Terni.

Diverse le competizioni in programma anche per i più piccoli, il settore preagonistico della Kan judo Olbia è tra i più nutriti dell’Isola: il primo impegno per i bambini è il 10 febbraio ad Alghero.

Gli allenamenti si svolgono tre volte alla settimana per i piccoli e cinque per gli agonisti nella palestra di via Perù sotto la guida del maestro Calvisi, del collaboratore tecnico Gavino Carta e dell’aspirante allenatore Salvatore Calvisi.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
SIDDURA MAÌA