Il partito democratico gallurese ai nastri di partenza, presentati oggi a Olbia i sei candidati

di Davide Mosca
OLBIA. La partita è ancora tutta da giocare. Sebbene i sondaggi diano avanti il centro-destra di Christian Solinas per qualche punto percentuale, il centro sinistra cresce giorno dopo giorno trainato dal candidato governatore, Massimo Zedda. Senza dimenticare il terzo attore in campo, il movimento cinque stelle, che non molla il gruppo di testa e mira in alto con il candidato presidente Francesco Degosus. A fare la differenza per la vittoria finale saranno i giocatori schierati in campo sui territori.

Il partito democratico gallurese lo sa bene e questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Olbia, si è presentato compatto con i sei candidati in corsa: Pier Luigi Caria, Patrizia Desole, Maria Paola Mariotti, Giuseppe Meloni, Anna Rita Murgia, Paolo Sanna. Presenti il segretario provinciale del Pd, Tomaso Viscale e quello cittadino Gianluca Corda. “In un momento in cui -ha dichiarato Viscale- c’è chi nega la scienza come i no vax, c’è chi discrimina le persone per il colore della pelle negando loro i diritti, la comunità democratica gallurese si è fatta trovare pronta con una ritrovata unità. E nonostante la riforma sanitaria abbia salvato ospedali come quelli di Tempio e La Maddalena che altrimenti avrebbero chiuso, abbiamo scelto Zedda per andare in discontinuità con alcun scelte del passato e risolvere le criticità che si sono verificate in amteria di sanità. Soddisfazione da parte del segretario cittadino Corda: E’ una lista forte che ha al suo interno candidati che rappresentano tutta la Gallura che esprimono sensibilità diverse coniugando i vari temi del territorio.

Dell’importanza della tutela dei diritti delle donne, dei minori e delle persone più deboli, del potenziamento della rete viaria, di innovazione e sviluppo, di formazione di qualità dei più giovani per rispondere alle attuali esigenze del mercato del lavoro ha parlato Patrizia Desole, consigliera comunale del Pd a Olbia e presidente dell’associazione Prospettiva Donna. “Il nostro è un programma concreto -ha dichiarato la Desole- che mette insieme tutte le realtà e le problematiche di ogni singolo territorio. Per noi è importante che le donne divengano protagoniste e la Gallura c’era quando abbiamo portato avanti la battaglia per la doppia preferenza di genere che consentirà alle donne di portare la loro esperienza e cambiare la Sardegna. Dobbiamo valorizzare, poi, le associazioni del territorio che molto spesso si sostituiscono al pubblico e rendono la Gallura unica per questa specificità".

Maria Paola Mariotti, di Sant’Antonio di Gallura ex vice sindaco, geometra e militante di lungo corso del Pd ha sottolineato l’importanza di utilizzare la doppia preferenza di genere: “In silenzio ogni giorno lavoriamo in assocaizioni e facciamo volontariato. Questa è la nostra storia perché non abbiamo bisogno di farci pubblicità, ma oggi è essenziale votarci per sostenere la nostra attività. Sarà fondamentale votare per le donne utilizzando la doppia preferenza di genere. Il nostro candidato governatore ha parlato di sanità, trasporti e viabilità, ma il tutto affiancato a da una parola: solidarietà. Parola che ci contraddistingue dalle altre formazioni politiche”.

Per Annarita Murgia, avvocato di Budoni, è la prima esperienza politica, ma da tempo militante del partito democratico: “Dobbiamo far capire alla gente l’importanza di votare pe il partito democratico, proprio in questo momento storico così delicato, non sarà facile. Ma siamo convinti di poter ottenere un ottimo risultato”.

Paolo Sanna, originario di Tempio Pausania, ingegnere e per tanti anni program manager di Eni si è presentato così alla stampa: “La riforma sanitaria è stata completamente sbagliata, nell’ideazione, nella formulazione e nell’applicazione ed il mio è un giudizio da tecnico che per anni ha valutato progetti. La mia è una candidatura indipendente ed ho accettato perché mi ritrovo negli ideali del partito democratico e credo che Zedda sia la speranza della Sardegna. Da tempo Tempio è una specie di fortino assediato in difesa della sanità, dei servizi, del tribunale. E’ tempo che la Gallura giochi in attacco e per questo dobbiamo giocare uniti cancellando campanilismi. Da tre anni Tempio è senza acqua potabile  e dovremo risolvere questo problema causato fondamentalmente dall’ente unico che non riesce a gestire le specificità del territorio”.

“La serietà sta per tornare di moda -ha commentato Giuseppe Meloni, consigliere regionale del partito democratico ed ex sindaco di Loiri Porto San Paolo-. I cittadini sono stanchi dell’ipocrisia dei nostri avversari politici che a livello nazionale si presentano in un modo e e a livello locale e regionale in un altro dicendo tutto e il contrario di tutto e oggi la buona politica è rappresentata da Massimo Zedda. Abbiamo portato avanti battaglie importanti. Come quella della doppia preferenza di genere, quella dell’istituzione della provincia del Nord Est sfumata per pochissimo, ma che riprenderemo con più forza e più vigore. Riconosciamo i nostri errori, ma abbiamo ottenuto tanti risultati importanti per la Gallura e per la Sardegna. Abbiamo un lista fortissima e riteniamo di poter vincere e di poter convincere quegli elettori di sinistra che come voto di protesta hanno scelto in passato di guardare altrove”.

Per Pierluigi Caria, assessore regionale uscente all’agricoltura, bisognerà puntare su due elementi per il rilancio della Gallura e della Sardegna. “Per crescere servono due cose: la cultura e l’innovazione ha dichiarato Caria. Da qui si parte per poi sviluppare i servizi, la rete viaria e i collegamenti interni. E’ necessario ridurre il gap sulla banda larga, così come è stato avviato dalla nostra giunta regionale, e sull’industria. Proseguiremo poi nella battaglia per la provincia. Abbiamo dimostrato unità ottenendo l’appoggio del presidente Pigliaru e pe run soffio non si è realizzato il progetto. Molti sono stati i risultati ottenuti, a partire dal servizio di elisoccorso che oggi garantisce più sicurezza ai cittadini sardi".
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