Tartaruga spiaggiata a Porto Rotondo, in azione la Guardia Costiera

OLBIA. Questa mattina, presso la Delegazione di Spiaggia di Porto Rotondo, al Comando del 1° Mar. Giampaolo Izzo, è arrivata la segnalazione di una tartaruga spiaggiata a Porto Rotondo nei pressi di via del Plumbago. Il personale della Delegazione di Spiaggia, coordinato dal Direttore Marittimo di Olbia, CV (CP) Maurizio Trogu e supportato dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci, è intervenuto sul posto e con  piacere ha potuto constatare che la tartaruga fosse ancora viva e in buone condizioni. Sicuramente una buona notizia dopo lo spiacevole rinvenimento della carcassa di Capodoglio avvenuto ieri a Cala Romantica a Porto Cervo. Il maresciallo Izzo, ha così provveduto a soccorrere l'animale  allontanando eventuali curiosi e, nel frattempo, ha provveduto a contattare l’Area Marina Protetta di Tavolara che è intervenuta con due Biologi marini per effettuare verifiche sull’esemplare spiaggiato. Sul posto anche i Carabinieri di Porto Rotondo e la Guardia Forestale Regionale. La tartaruga rinvenuta è risultata della specie “caretta caretta”, comune in tutto il mondo, ma minacciata nel Mediterraneo a causa della forte antropizzazione delle coste e del crescente traffico marittimo. L’esemplare è risultato avere un’età tra i 12 ed i 15 anni e misurava 55 cm * 49 cm. Dall’ispezione visiva non aveva lesioni gravi. I Biologi Marini hanno provveduto  a trasferire la tartaruga presso la clinica “Duemari” di Oristano dove gli saranno prestate le necessarie cure.

Dalla Guardia Costiera un augurio all’animaletto per una pronta guarigione e ritorno in mare al più presto!! Purtroppo, sempre più spesso capita di rinvenire esemplari feriti o deceduti per impatto con mezzi nautici o perché impigliati in reti abbandonate o per aver ingerito plastica; in quest’ultimo caso, non potendo digerire la plastica, l’animale avverte un senso di sazietà con conseguente decesso per fame. La Guardia Costiera si adopera al massimo per prestare soccorso alle specie marine e per contrastare i fenomeni di pesca illegale, nonché perseguire gli utenti del mare scorretti. Purtroppo, non è andata bene al Capodoglio rinvenuto a Porto Cervo, per il quale la Guardia Costiera, gli Enti Amministrativi e Scientifici si stanno coordinando per la destinazione della carcassa e per accertare le cause del decesso. In mattinata è stata pubblicata l’Ordinanza a firma del Capo del Circondario Marittimo di Golfo Aranci TV(CP) Angelo Filosa di interdizione delle aree al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza di tutte le operazioni che si svolgeranno nei prossimi giorni. Si ricorda, per qualsiasi evenienza, il numero blu gratuito 1530 per le emergenze in mare, oltre ai consueti mezzi di comunicazione.
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