Golfo Aranci

Domenica nera per l'Olbia che perde 4-1 contro l'Alessandria

OLBIA. Secondo giro e seconda sconfitta per l'Olbia che ad Alessandria, pur giocando a viso aperto e alla pari per oltre un'ora di gioco contro il forte avversario grigio, incappa in un severo 4-1.
Che la partita sarebbe stata dura lo si sapeva. I padroni di casa partono infatti con il piede sull'acceleratore costringendo i bianchi sulla difensiva nel primo quarto d'ora del primo tempo. Allo scoccare del quale, dopo un insidioso colpo di testa di Pennington datato 10', una percussione di Celia sulla sinistra propizia la rete del vantaggio firmata da Corazza.

Costretta a rincorrere, l'Olbia alza il baricentro e guadagna metri fino a prendere in mano il pallino del gioco per tutta la restante parte di frazione. È soprattutto sulle palle inattive che gli uomini di Canzi si rendono pericolosi, trovando in Pennington il guardiano del faro più ispirato e pericoloso. Al 46' l'occasione più ghiotta: la mezzala italo-australiano premia la corsa di Altare che dalla sinistra mette dentro per Gagliano la cui deviazione con il piede destro esce d'un soffio.
Si va al riposo sotto di una rete e dagli spogliatoi l'Olbia torna con un Biancu in più e un Lella in meno. L'impatto del centrocampista con la partita è però dei più sfortunati: al 46', ricevuta palla da Tornaghi al limite dell'area, sbaglia il retropassaggio per lo stesso portiere con la palla che sbatte sul palo prima di carambolare sul volto dell'estremo difensore e poi in rete.
Una doccia gelatissima dalla quale l'Olbia dimostra tuttavia di riprendersi in maniera repentina, dopo il palo colpito da Corazza al 55'. Al 57', infatti, arriva il gol del 2-1: Emerson batte forte da corner e Cocco trova la deviazione vincente. È un segnale che può rappresentare la sveglia giusta: l'Olbia ci crede e ritrova entusiasmo. Al 64' Canzi ordina il doppio cambio: Udoh e Marigosu per Gagliano e Pennington.

Ma anche in questo caso i pianeti non si allineano: nel tentativo di disimpegnarsi della sfera, al 66' Marigosu perde palla sulla trequarti e Arrighini fulmina Tornaghi: 3-1. Neanche un minuto dopo, la pietra tombale sul match: Corazza sfrutta un colpo di testa di Celia per aprire la difesa bianca e firmare doppietta personale e 4-1. L'Olbia accusa il colpo e, pur non uscendo dalla partita, la girandola di cambi, il doppio prodigio di Crisanto su Marigosu (84') e la traversa colpita poco dopo da Biancu spengono le velleità di recupero.
Si torna a casa con una dura lezione da imparare. Per migliorare e ripartire di corsa, perché mercoledì al Nespoli arriva la Pro Patria.

TABELLINO

Alessandria-Olbia 4-1 | 2ª giornata
ALESSANDRIA: Crisanto, Scognamillo, Cosenza, Blondett, Celia (64’ Rubin), Casarini, Suljic (68’ Castellano), Parodi (46’ Mora), Chiarello (81’ Di Quinzio), Corazza, Arrighini (81’ Poppa). A disp.: Baschiazzorre, Gazzi, Macchioni, Bellodi, Cosma. All.: Angelo Gregucci
OLBIA: Tornaghi, Pisano, Emerson, Altare, Arboleda (78’ Demarcus), Lella (46’ Biancu), La Rosa, Pennington (64’ Marigosu), Doratiotto, Cocco, Gagliano (64’ Udoh). A disp.: Van der Want, Dalla Bernardina, Cadili, Pitzalis, Cossu. All.: Max Canzi
ARBITRO: Enrico Maggio (Lodi). Assistenti: Marco Dentico (Bari) e Marco Belsanti (Bari). Quarto uomo: Marco Sicurello (Seregno)
MARCATORI: 15’ e 67’ Corazza, 46’ aut. Tornaghi, 58’ Cocco (O), 66’ Arrighini
AMMONITI: 42’ Emerson, 56’ Suljic
NOTE: Recupero: 4’ st. Gara giocata a porte chiuse

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