Pesce surgelato spacciato per fresco a La Maddalena, in azione la Guardia Costiera

OLBIA. Nell’ambito delle ordinarie attività istituzionali condotte dal personale della Guardia Costiera di La Maddalena sono stati svolti, nei giorni scorsi, mirati controlli sulla filiera della pesca presso gli esercizi commerciali ed i ristoranti ubicati nel Comune di La Maddalena. L’attività ha lo scopo primario di garantire la tutela del consumatore in un periodo in cui aumenta il consumo di pesce, con particolare riferimento al rispetto delle vigenti normative in materia di rintracciabilità ed etichettatura dei prodotti ittici, rispetto delle norme igienico-sanitarie dei molluschi, prevenzione e repressione delle frodi commerciali e controlli sul divieto di somministrazione ed utilizzo di specie provenienti dalla pesca sportiva e ricreativa e/o specie vietate o soggette a piani pluriennali di tutela, come il tonno rosso.

Durante i controlli è stato accertato che, presso un noto ristorante locale, avveniva la somministrazione ai clienti di pesce congelato “spacciato per fresco”, tra cui c’erano tonno, merluzzo e calamari, granchi e gamberi, pesce spada, sarde, alici e frittura mista. In stretto raccordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania il Titolare del ristorante è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di “frode in commercio” ed i Militari operanti hanno proceduto contestualmente al sequestro di 115 chilogrammi di prodotto ittico congelato. «Le attività di controllo sulla filiera della pesca continueranno anche nei prossimi giorni”, dice il Comandante della Capitaneria di Porto di La Maddalena - Capitano di Fregata (CP) Renato Signorini, “per garantire il rispetto della vigente normativa e per la tutela del consumatore, a beneficio della Collettività».

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