OLBIA. A poche ore dalla vigilia di Natale, il sindaco Settimo Nizzi ha incontrato la stampa per il tradizionale bilancio di fine anno. Non è un appuntamento come gli altri, si chiude il 2025 e davanti al primo cittadino restano gli ultimi diciotto mesi di governo, il rettilineo finale che lo separa dalla conclusione del suo mandato senza possibilità di ricandidarsi per la terza volta. Il sindaco è soddisfatto e il giudizio sull'operato della giunta netto. Alla domanda su che voto si assegnerebbe, Nizzi non ha dubbi: "Dieci e lode". Un voto pieno che a suo parere premia "l'impegno e i progetti realizzati in città", superando persino le aspettative dell'anno precedente. Il sindaco rivendica un bilancio positivo non solo per la città di Olbia, ma anche "per le performance effettuate dai dipendenti comunali, da chi dà l'indirizzo politico e gestisce la programmazione".
Gran parte dell'incontro si è concentrato sulle opere pubbliche, vero motore dell'amministrazione. Se il 2025 è stato un anno di cantieri, il 2026 si preannuncia come l'anno dei tagli del nastro. "Vedremo l'ultimazione di tantissimi lavori in giro per la città: alcuni li completeremo, altri saranno in fase avanzata di realizzazione", ha spiegato il sindaco, ponendo l'accento su un settore strategico come l'edilizia scolastica e sportiva. "Uno dei progetti di cui non abbiamo parlato abbastanza è quello relativo alle infrastrutture sportive portate a termine al Fausto Noce. Abbiamo basato le nostre iniziative di sviluppo dell'attività sportiva a partire proprio dalle scuole". E proprio sugli istituti cittadini Nizzi ha fatto il punto: "Abbiamo ultimato alcuni lavori nelle scuole e, appena arriveranno gli arredi, faremo un giro in tutti gli istituti completati per consegnare una scuola molto più allineata con i tempi".
Tra i traguardi citati figurano l'apertura dell'International School al Geovillage e l'avanzamento dei lavori per la casa dello studente. Guardando ai prossimi 18 mesi, l'obiettivo è dimostrare la concretezza dell'azione amministrativa: "Faremo vedere che questa città ha cose da realizzare e tante già realizzate", ha incalzato Nizzi, citando il grande progetto del nuovo polo scolastico delle superiori sul prolungamento di via Vittorio Veneto. Qui, "i primi 4 milioni e mezzo per la progettazione sono stati utilizzati e vengono ora impiegati i 20 milioni per il primo istituto tecnico superiore". In programma anche lo spostamento delle due scuole dell'infanzia di via Gallura. Tra i fiori all'occhiello c'è poi il sogno dell'Università: "Siamo riusciti a iniziare a portare l'Ateneo dentro Olbia", ha dichiarato con orgoglio riferendosi ai lavori di ristrutturazione dell'ex Palazzo Giordo, assicurando che "nei prossimi anni vedremo quest'opera realizzata appieno". Altro punto fermo è il nuovo palazzetto dello sport di via Mosca.
Tuttavia, non mancano i rimpianti per alcuni sogni infranti dalla burocrazia o dai vincoli. È il caso dell'impianto fotovoltaico previsto sopra il palazzo comunale: "Siamo stati bloccati dalla Soprintendenza, ma quello era un mio sogno che avrei voluto concretizzare". Ma la nota più dolente riguarda la sicurezza del territorio. Nizzi non nasconde l'amarezza per non aver potuto mettere sotto l'albero la notizia più attesa, quella sul Piano di rischio idrogeologico. "Mi aspettavo che entro Natale avremmo avuto l'ok, mi sarebbe piaciuto tantissimo dare ai cittadini di Olbia questa notizia, ma ancora non abbiamo nulla", ha ammesso il sindaco, consolandosi con i fondi garantiti: "Abbiamo la notizia dei finanziamenti, e questa è già una cosa buona". Il ritardo, spiega il primo cittadino, è dovuto alle lungaggini burocratiche, dato che "l'iter per la valutazione dell'impatto ambientale è iniziato un anno e mezzo fa".Con l'orizzonte del fine mandato sempre più vicino, inevitabile infine un passaggio sul futuro e sull'eredità politica. Nizzi non scopre ancora le carte sul nome, ma traccia un identikit preciso di chi dovrà sedere sulla poltrona di primo cittadino dopo di lui. Il profilo è chiaro: "È olbiese. E scelgo soltanto politici, non tecnici". Il sindaco rivendica il suo ruolo di sintesi all'interno della maggioranza: "Il nome verrà poi sottoposto alla coalizione", assicura, confermando di avere già in mente la figura giusta per guidare la città.
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