OLBIA. Si è conclusa con un bilancio straordinario la prima edizione dell'International Opera Competition "Bernardo De Muro". Il concorso lirico, promosso dalla Fondazione Bernardo De Muro ETS, ha trasformato il territorio gallurese in un vibrante crocevia internazionale per il canto d'opera con due tappe a Porto Cervo culminate con la finalissima al Teatro del Carmine di Tempio Pausania. Davanti a una platea gremita, il Gala dei Finalisti, presentato dalla giornalista Antonella Brianda, ha visto esibirsi i dieci migliori talenti scelti tra quasi duecento candidati da ogni angolo del pianeta.
Il livello artistico della serata finale ha convinto giuria e pubblico, consacrando tre giovani promesse della lirica. Il Primo Premio è stato assegnato al baritono russo Anton Beliaev, applaudito per la grande autorevolezza interpretativa e lo spessore vocale, che si è aggiudicato anche il Premio Sponsor Gruppo Guccini Costruzioni (Architettura e Costruzioni Sardegna-Puglia). Il Secondo Premio è andato al soprano italiano Alessia Camarin, autrice di una prova di rara sensibilità che le è valsa inoltre il prestigioso Premio della Critica, attribuito dall'Associazione Nazionale Critici Musicali attraverso una commissione composta da Giancarlo Landini, Alberto Bazzano e Johannes Streicher. Il Terzo Premio è stato conquistato dalla soprano tanzaniana-americana Elizabeth Hanje, capace di colpire tutti con una performance di forte impatto espressivo; a lei è andato anche il Premio ITS Academy TAC Sardegna, consegnato dalla presidente della Fondazione Sabrina Serra come simbolo del legame strategico tra l'alta formazione e lo spettacolo dal vivo.
L'esordio della competizione si impone subito nel panorama internazionale grazie a numeri importanti: circa duecento candidature arrivate da Europa, Asia, America e Australia, ottanta artisti ammessi alle selezioni sul campo e ventitré semifinalisti, fino ad arrivare ai dieci protagonisti dell'evento conclusivo. Il Direttore Artistico della Fondazione, Fabrizio Ruggero, ha espresso grande orgoglio spiegando che il concorso nasce sia per offrire nuove opportunità ai giovani cantanti, sia per rendere Tempio Pausania un punto di riferimento mondiale nel nome di Bernardo De Muro.
A certificare lo spessore dell'iniziativa è stata una giuria di altissimo profilo guidata da Sebastian Schwarz, Responsabile delle Compagnie di Canto del Teatro alla Scala di Milano, e composta da direttori di casting e direttori artistici dei maggiori teatri del mondo, tra cui Robert Körner della Staatsoper di Vienna, Jonathan Friend della Irish National Opera, Tobias Hasan della Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Eytan Pessen della Volksoper di Vienna, Peter Katona della Royal Opera House Covent Garden di Londra, Gianluca Macheda della GM Art & Music e Roberto Mauro della Canadian Opera Company.
Con questo debutto la Fondazione Bernardo De Muro traccia una rotta chiara per gli anni a venire, saldando la valorizzazione del territorio gallurese alla grande tradizione operistica. Nel ringraziare gli artisti, i giurati, i partner istituzionali, gli sponsor, i volontari e gli spettatori, la Fondazione guarda già al futuro: quella che si è conclusa a Tempio Pausania non è semplicemente la fine di una competizione, ma la nascita di un nuovo e ambizioso appuntamento nel circuito lirico mondiale.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione


