Un no secco al mantenimento poligoni
La politica sarda replica al ministro

di Davide Mosca

OLBIA. Le parole del ministro della difesa Mario Mauro sui poligoni in Sardegna, in queste ore hanno scatenato un vero e proprio putiferio politico provocando lo sdegno di tanti sardi che da tempo si battono per lo smantellamento delle servitù militari sull'isola. Il ministro, ieri, durante la visita a Olbia per la festa della Brigata Sassari, in risposta alla domanda dei giornalisti sul tema aveva invocato l'interesse supremo della sicurezza nazionale e delle strategie di difesa annunciando l'arrivo di un nuovo Reggimento sull'isola. Non si è fatta attendere la risposta del capogruppo del partito democratico, l'olbiese Gian Piero Scanu: Le parole del ministro Mauro sui Poligoni di Capofrasca e Teulada non ci convincono affatto. Mauro ha detto di voler contenere l'invadenza delle problematicità legate alla presenza dei poligoni, ma farebbe bene a leggere le conclusioni dell'indagine conoscitiva condotta la scorsa legislatura al Senato su questa materia che confermano la pericolosità ambientale dei due poligoni sul territorio. Si tratta di conclusioni, ha poi proseguito Scanu, "sulle quali non è possibile tornare indietro e che sono state anche accolte dal Governo. La chiusura e la riconversione dei poligoni di Capofrasca e Teulada è un obiettivo irrinunciabile, un dovere delle istituzione nei confronti della Sardegna. Mauro dunque si adoperi per avviare al più presto le necessarie e non più rinviabili operazioni di bonifica". 


Anche dal Fronte Indipendentista Unidu arrivano dichiarazioni di fuoco per ciò che ha dichiarato Mauro: "Il popolo sardo è commissariato dall'Esercito Italiano e lo sviluppo economico della Sardegna non può passare per la militarizzazione e la sperimentazione di armi e che la nostra isola non debba essere una incubatrice di guerra". 

Giuseppe Stocchino, consigliere regionale sardo di rifondazione comunista ha commentato le dichiarazioni di Mauro: "E' bene che qualcuno informi il titolare della difes in merito all'inquinamento da uranio impolverito, torio e altri metalli pesanti nei poligoni di Quirra e Perdasdefogu."


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SIDDURA MAÌA