Emergenza scuola in Gallura con troppi precari: la denuncia di Cgil, Cisl e Uil

OLBIA. Emergenza scuola in Gallura dove si registra il maggior numero di precari in tutta la provincia di Sassari. A diffondere i dati sono stati, questa mattina nel corso di una conferenza stampa, i delegati della Flc-Cgil Scuola, Cisl Scuole e Uil scuola Rua. La fotografia preoccupante parla del 70 percento dei precari presenti in Gallura sull'intero nord Sardegna. A partire dai dirigenti scolastici che mancherebbero in ben 11 istituti scolastici su 33. Mancherebbero anche segretari aministrativi. Francesca Sardo,  Flcgil Gallura ha così commentato i dati: "Siamo contrari alla richiesta di autonomia differenziata avanzata da alcune regioni del nord perché siamo convinti che la scuola debba restare laica, libera e uguale dalle Alpi alla Sicilia". I rappresentanti di Cisl e Uil hanno chiesto, poi,  la stabilizzazione dei precari per garantire la continuità didattica degli studenti. "Vogliamo un piano di assunzioni straordinario, la stabilizzazione dei docenti e del personale già dal primo di settembre" , ha dichiarato Federico Fadda della Uil Scuola.  C'è poi la richiesta dei segretari Cisl e Cgil provinciali, Mirko Idili e Luisa Di Lorenzo, di reistituire la provincia di Olbia Tempio: "Abbiamo bisogno di un ente intermedio -ha dichiarato la Di Lorenzo- capace di garantire la governance di questo territorio. Se ci fosse la provincia, avremmo un interlocutore con il quale confrontarci". Dello stesso tenore le dichiarazioni di Mirko Idili: " Dobbiamo fare un ragionamento di offerta formativa qualitativa territoriale, che metta insieme le varie efficienze scolastiche e le richieste specifiche che provengono dai vari istituti".

 
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SIDDURA MAÌA