Venerdì 22 novembre a Olbia presentazione del libro "Antonia Mesina di Orgosolo" (1919-1935)

OLBIA. La biografia e la santità della beata Antonia Mesina, ma anche il contesto ambientale, culturale e religioso del suo paese, Orgosolo, una testimonianza documentale inedita: venerdì 22 novembre alle ore 18, nella sala San Tommaso della parrocchia di Nostra Signora de La Salette di Olbia, verrà illustrato "Antonia Mesina di Orgosolo (1919-1935)", un saggio scritto da Salvatore Murgia, medico pediatra a Cagliari, studioso di storia della medicina, dell'infanzia e di storia locale.
    Il volume, edito da Kérylos Edizioni, ripercorre la storia semplice di una giovane dedita alla famiglia, educata ai valori cristiani che sacrificò la vita per difendere la sua dignità di donna, ma anche la storia di Orgosolo, della comunità segnata da tragiche vicende di sangue e il contesto religioso, della parrocchia e dell'Azione cattolica che hanno avuto un ruolo determinante nella formazione del laicato cattolico.
   
Un'opera frutto di un lavoro di ricerca serio e approfondito, un grande contributo alla comprensione della testimonianza di Antonia Mesina attraverso la ricostruzione dell'ambiente in cui si svolsero i fatti, le foto, la mentalità, le reazioni dei protagonisti e il racconto della compagna di Antonia Mesina, unica testimone del delitto, del quale l'autore scrive di essere rimasto "impressionato e affascinato". Ampio spazio è dedicato inoltre alle fasi del processo penale a carico di Giovanni Ignazio Catgiu che massacrò la giovane con settantaquattro colpi di pietra e infine, all'iter relativo alla causa di beatificazione di Antonia Mesina. La presentazione del libro avviene nell'anno del centenario della Beata orgolese e vedrà la partecipazione di S. E. Mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo della diocesi di Tempio Ampurias che ha curato la presentazione del volume, dell'antropologo e scrittore Bachisio Bandinu, di Giovanni Puggioni, maestro elementare in pensione ed ex presidente dell'Azione Cattolica nuorese e dell'autore.  
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SIDDURA MAÌA