Nel week end gli incontri con i fotografi del festival "Storie di un Attimo"a Olbia

OLBIA. L’ottava edizione del festival popolare della fotografia “Storie di un attimo” entra sempre più nel vivo. Le dodici mostre allestite in gran parte nel centro storico continuano a richiamare numerosi visitatori da più parti della Sardegna. Invece nei prossimi giorni a conquistare la scena saranno gli incontri con i professionisti della fotografia. Eventi collaterali che l’associazione Argonauti, che organizza il festival, anche quest’anno propone con l’obiettivo di dare la possibilità agli appassionati di incontrare e dialogare con alcuni dei più bravi fotografi del panorama nazionale e anche internazionale. Cominciato lo scorso 9 novembre, il festival proseguirà fino al prossimo 9 dicembre.

INCONTRI E WORKSHOP. Gli incontri si svolgeranno tutti alle 18.30 al Civico 33 di corso Umberto. Venerdì 22 novembre il protagonista sarà il grande fotografo naturalista Domenico Ruiu, che parlerà delle “Meraviglie di Baronia”. Il giorno successivo, sabato 23, incontro con l’affermato fotografo Fausto Giaccone sulle “Tracce di Sardegna  1968-2018”, con l’introduzione di Nanni Angeli. Invece domenica 24 spazio a Paolo Piquereddu, curatore della famosa mostra “The Sardinian project” di Wolfgang Suschitzky. Infine, il 30 novembre, l’incontro con Carlo Vigni e Daniele Fragapane su “Il paesaggio minerario sardo”. In programma anche due workshop: il primo con Gerardo Bonomo su “Lo sviluppo analogico”, il 23 novembre, e il secondo con Alberto Novelli su “Fotografare il paesaggio, fotografare il set”, il 30. Successo, nei giorni scorsi, per altre due iniziative collaterali: la proiezione del docufilm “The king of paparazzi” e la mostra-mercato per lo scambio di macchine fotografiche.

LE MOSTRE. Sono dodici le esposizioni visitabili fino al 9 dicembre. Le mostre restano aperte dal martedì alla domenica dalle 16.30 alle 19.30, a parte quelle ospitate dal museo che osservano gli orari di apertura della struttura. Una delle più apprezzate è senza dubbio quella di Wolfgang Suschitzky, che si intitola “Sardinian project”, un reportage nell’isola del dopoguerra. Stesso discorso per “Paesaggio minerario” di Carlo Vigni, “Strias – Barbagianni di Sardegna” di Bobore Frau, “L’Île Ouessant” di Piermario Orecchioni e “Il circo” di Silvano Marcias. E poi ancora “Cagliari” di Guy Tillim, “Viaggio in Sardegna” di Alberto Novelli e “Gilets Jaunes” di Adnan Farzat. Infine “Ritratti” di Antonello Cuccu e Nelly Dietzel, “Museo dell’amor perduto” di Mario Saragato, “Drops in New York” della fotografa Fiorella Baldisserri e “Antonio Pietrangeli, il regista che amava le donne” di autori vari. Le mostre sono allestite in otto diverse location: Museo archeologico al molo Brin, Società dello stucco in via Cavour 43, Politecnico Argonauti in via Romana 50, Civico 33 di corso Umberto, Galleria del Corso in corso Umberto 51, Area marina protetta di Tavolara in via Porto Romano 11,  Libreria Ubik in viale Aldo Moro 97 e Galleria del refettorio in vicolo della Refezione.

LA SQUADRA. Il festival “Storie di un attimo” è organizzato dall’associazione Argonauti con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura di Olbia e con la collaborazione di Fondazione Sardegna film commission, Isre, Ilisso, Galleria del refettorio, Fondazione di Sardegna, Area marina protetta di Tavolara, Le vie delle foto e Giacomo Altamira studio.

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