L'Olbia conquista un punto con il Renate, finisce 0-0

OLBIA. Una partita dai due volti. In sofferenza nel primo tempo, tambureggiante nella ripresa. Una partita che, ai punti, l'Olbia avrebbe meritato di vincere. Al cospetto della nuova terza forza del girone, il Renate, i bianchi giocano con grinta, cuore e determinazione ma, nonostante l'assediante ripresa, due legni e il portiere nerazzurro negano quel successo che, ancora una volta, sfugge per un niente. No, non si può dire che questa Olbia sia fortunata. Il credito nei confronti della dea bendata sale, ma allo stesso tempo sale l'autostima e la fiducia di un gruppo che ha dimostrato, una volta di più, di avere le carte in regola per tirarsi fuori da questa bruttissima situazione.

PRIMO TEMPO. Come detto, è una prima frazione complicata per l’Olbia, messa in difficoltà da un Renate che sembra giocare sul velluto. Il fraseggio tra le linee e le sovrapposizioni sugli esterni creano apprensioni ai bianchi che tuttavia stringono i denti e le maglie respingendo le iniziative nerazzurri. È il motivo della gara per i primi 25’ con Kabashi mobilissimo che prova dalla distanza senza fortuna. L’Olbia, di contro, risponde con un paio di cross di Altare che avrebbero meritato miglior sorte ma, soprattutto, dopo la grande parata di Aresti su Sorrentino, con un gran tiro che impatta sulla traversa al 34’ e che ancora grida vendetta. L’azione è da manuale: Pennington sradica la palla all’avversario a centrocampo e serve Ogunseye nello spazio, questi si accentra dalla destra e calcia sul secondo palo stampando la palla sul legno orizzontale. È, nei fatti, l’azione più pericolosa del primo tempo, per quanto il Renate cerchi di sfondare anche nei minuti finali. Il risultato produce però soltanto l’innesco di un accenno di rissa in area olbiese che l’arbitro sanziona con un giallo per parte.

SECONDO TEMPO. Il secondo tempo suona uno spartito ben diverso. L'Olbia si presenta in campo con Lella (tra i migliori) e Candela (all'esordio, ottimo) ed esce subito dal guscio. Lo squillo di Biancu al 50' (Satalino blocca in due tempi) è il primo segnale. Giandonato sale in cattedra e giganteggia in mezzo al campo trovando l'ampiezza necessaria con Candela. Al 59' un nuovo strappo di Biancu chiama al prodigio Satalino. E, nemmeno un minuto dopo, un'azione insistita dei bianchi nell'area del Renate culmina con Giandonato che raccoglie alle spalle della difesa e con il piatto destro batte l'estremo difensore ma non la traversa. La seconda. L'Olbia non si scoraggia e insiste, buttando il cuore oltre l'ostacolo. La partita diventa una questione personale tra Ogunseye e Satalino Al 69' il bomber calcia al volo da pochi passi chiamando esaltando i riflessi del portiere che all'83' si fa trovare ben posizionato sullo splendido colpo di testa. Attimo di respiro, prima degli ultimi assalti. Candela lavora una gran palla dalla destra, Ogunseye sale in cielo, stoppa di petto e calcia sulla ricaduta trovando ancora Satalino a respingere. Non è l'ultima emozione, perché un minuto dopo l'attaccante si conquista un'altra occasione ma calcia di poco a lato.
Finisce così, a reti bianche. Con tanta amarezza ma una certezza più solida che mai: non si molla, non si molla fino alla fine.

TABELLINO

Olbia-Renate 0-0 | 24ª giornata
OLBIA: Aresti, La Rosa, Gozzi, Altare, Demarcus (46’ Candela), Pennington (46 Lella), Giandonato, Biancu (77’ Vallocchia), Pisano (65’ Pitzalis), Cocco (77’ Verde), Ogunseye. A disp.: Van der Want, Dalla Bernardina, Zugaro, Mastino, Manca. All.: Oscar Brevi
RENATE: Satalino, Damonte, Marchetti, Possenti, Pizzul, Rada (65’ Grbac), Ranieri, Anghileri, Kabashi (79’ Scaccabarozzi), Sorrentino (65’ Plescia), Galuppini (83’ De Sena). A disp.: Crosta, Magli, Banyia, Guglielmotti. All.: Aimo Diana
ARBITRO: Cristian Cudini (Fermo). Assistenti: Davide Stringini (Avezzano) e Andrea Micaroni (Chieti)
AMMONITI: 4’ Demarcus, 14’ Cocco, 32’ La Rosa, 41’ Giandonato, 41’ Sorrentino, 81’ Marchetti
NOTE: Spettatori: 810 Recupero: 1’ pt; 4' st

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