L'Olbia vince a Como per 0-1

OLBIA. Perché questo era l'obiettivo. Vincere. Continuare a correre, continuare a scalare la classifica, continuare a inseguire l'obiettivo. L'Olbia espugna il Sinigaglia di Como con una prova maiuscola. Energica, arrembante, accorta. La squadra di mister Brevi ha fatto ammattire l'avversario dominando i duelli in tutte le zone del campo, proprio come il tecnico aveva richiesto alla vigilia.
I tre punti, sul tabellino dei marcatori, portano la firma di Andrea Cocco, in gol per la seconda domenica consecutiva e ancora una volta autore di un timbro da tre punti. C'è il suo nome ed è giusto che sia così perché il bomber bianco ha tirato fuori un'altra prova generosissima e di grande temperamento, condita da una presenza in area di rigore sempre più pericolosa. Ma dietro di lui, c'è un'intera squadra a meritare la lode. Dal suo compagno di reparto Ogunseye trasformatosi in splendido uomo assist a Simone Aresti che, dopo un paio di interventi di - per lui e solo per lui - ordinaria amministrazione, al 90' neutralizza il calcio di rigore di Gabrielloni e mette in cassaforte il risultato. Tra gli estremi, una coreografia inappuntabile fatta di corsa, agonismo e giocate di qualità da parte di un Undici del Faro scintillante.

Il gol segnato al 19' ne è un esempio lampante. L'Olbia recupera palla all'altezza del centrocampo, Ogunseye avanza con fare dirompente e traccia un filtrante che manda fuori giri Sbardella e mette Cocco nelle condizioni di battere Facchin con un preciso piatto destro dal limite dell'area. Il vantaggio non è casuale perché Pisano e compagni appaiono più reattivi e brillanti di un avversario che, quando prova a spingere, altro non può fare che andare a sbattere contro il muro bianco.
Nella ripresa lo spartito suona la stessa musica, nonostante Banchini cerchi di correre ai ripari con l'inserimento dei dinamici Cicconi e Peli. Al 50' Cocco prova a ricambiare la cortesia a Ogunseye, ma il tiro del numero nove termina alto sulla traversa. Al 52' Giandonato pennella in area e Altare, con una torsione di testa, non riesce a sorprendere Facchin. Il Como prova a lavorare i bianchi sul fianco sinistro con Iovine e Cicconi deputati a rifornire l'attacco con palloni insidiosi, uno dei quali viene mancato da Gabrielloni per un soffio. Scoccata l'ora di gioco, l'Olbia si riporta in avanti ed è ancora Cocco a tenere in apprensione la retroguardia lariana: raccolto il cross di Lella, l'attaccante spara verso la porta trovando l'opposizione di Facchin. I minuti scorrono, in campo sale l'agonismo e qualche scaramuccia di troppo denota un comprensibile nervosismo nei locali che, all'89', conquistano con l'intelligenza di Lanini un calcio di rigore.
A esultare, come detto, è però Aresti e con lui tutte le maglie bianche in campo per un finale degno dei migliori racconti. Con l'Olbia che torna in Sardegna più ricca di tre punti e di carica agonistica in vista della prossima sfida. La testa, infatti, è già alla Pistoiese.

TABELLINO

Como-Olbia 0-1 | 26ª giornata
COMO: Facchin, Bovolon, Sbardella, Toninelli, Iovine, De Nuzzo (46’ Cicconi), Marano (83’ Raggiogaribaldi), Bellemo, Celeghin (46’ Peli), Gabrielloni, Ganz (59’ Lanini). A disp.: Bolchini, Ferrazzo, Vocale, Bianconi, Vincenzi. All.: Marco Bianchini
OLBIA: Aresti, La Rosa, Altare, Dalla Bernardina (58’ Gozzi), Candela, Lella, Giandonato, Pennington (88’ Manca), Pisano, Cocco (74’ Parigi), Ogunseye. A disp.: Van der Want, Mastino, Zugaro, Pitzalis, Demarcus, Verde. All.: Oscar Brevi
ARBITRO: Giuseppe Emanuele Repace di Perugia. Assistenti: Stefano Lenza di Firenze e Santino Spina di Palermo
MARCATORE: 19’ Cocco
AMMONITI: 16’ La Rosa, 25’ Cocco, 65’ Lella, 67’ Peli (C), 81’ Marano (C), 92’ Toninelli (C)
NOTE: Recupero: 6' st


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