Domenica Virtus Roma-Dinamo Banco di Sardegna parla coach Pozzecco

OLBIA. La Dinamo Banco di Sardegna ha messo nel mirino il prossimo impegno: domenica alle 16.30 i sassaresi affronteranno la Virtus Roma nella sfida valida per la terza giornata di regular season. Questa mattina coach Gianmarco Pozzecco ha presentato la sfida con gli uomini di coach Piero Bucchi di domenica, ma prima ha fatto un’analisi della situazione presente: “Spesso mi capita che le persone per strada mi dicano che vogliono vedermi con il sorriso, l’entusiasmo e la positività che riesco trasmettere quando sono felice arriva rispetto a momenti come ora. È vero che non trasmetto positività quando sono arrabbiato, due anni fa avevo chiesto tempo perché pensavo che le cose migliorassero. Oggi non posso essere ottimista, ma non per qualcosa legato alla Dinamo che è una società estremamente oculata gestita molto bene da Stefano Sardara affiancato da persone di intelligenza ed esperienza come può essere Giuseppe Cuccurese, ed è grazie al loro lavoro che il nostro è un club che emana serenità in un momento in cui ce n’è ben poca, ma penso che la situazione della pallacanestro oggi sia drammatica. Noi dobbiamo avere la forza e la consapevolezza che questo mondo sta in piedi se tutto il movimento sta in piedi. La mia esperienza nel mondo del basket è a 360 gradi: ho giocato, allenato, fatto il telecronista, sono figlio di allenatore e di un ex giocatore e penso che oggi bisogna mettere la salute al primo posto. Mi auguro solo che ci sia un piano B, perché credo che sia fondamentale mettere la salute al primo posto. Spero che le scelte fatte diano risultati positivi e si rivelino corrette”.

Spazio anche a un benvenuto speciale: “Ci sono cose nella vita che vengono nettamente prima della pallacanestro: ieri è nato il figlio di Stefano, siamo tutti estremamente felici per lui e Altea, mamma di Ferdinando Gentile Jr. Terrorizza che ci possa essere un altro Nando Gentile in campo, la loro è una stirpe cestistica, umanamente mi entusiasma. Ieri Stefano ha vissuto una giornata splendida e noi con lui quindi accogliamo con gioia insieme a tutto il mondo Dinamo il piccolo Ferdinando”.
Coach Pozzecco ha quindi analizzato il momento della sua squadra: “La nostra squadra in questo momento ha una difficoltà oggettiva che è la gestione di Justin Tillman che non giocherà neanche domenica. Noi abbiamo costruito il roster con una rotazione di lunghi a tre, come negli anni scorsi, con Gandini che ci dà una grande mano, è un ragazzo estremamente intelligente e ha già dato segnali di aver capito qual è il suo ruolo. Ma ci manca un pezzo importante perchè noi vogliamo andare dentro, essere forti sotto canestro e l’assenza di Justin ci preclude questa opportunità. Dobbiamo fare di necessità virtù ma non possiamo far finta di niente. Speravo ci fossero tempi più brevi ma bisogna avere pazienza perché ancora non si può assaporare la vera Dinamo. Il nostro percorso di crescita è stato rallentato, poi se giochi in modo diverso con un mix tra due filosofie di gioco confonde. Dobbiamo essere sereni e continuare a lavorare, i ragazzi lo stanno facendo con grande dedizione”.
Quanto è influente l’assenza di Tillman?

“Lo abbiamo visto domenica, abbiamo dovuto giocare pick and roll prediligendo il tiro da tre, una pallacanestro che non è produttiva per noi: sappiamo che la chiave per la nostra conformazione è giocare dentro, dove gli altri sono meno preparati. Poi se in attacco sei meno efficace devi esserlo in difesa, a Pesaro abbiamo dominato ai rimbalzi, giocato bene in difesa vincendo con 95 punti segnati. Domenica abbiamo giocato con percentuali scadenti e abbiamo pagato la scarsa vena realizzativa al tiro. Abbiamo difeso con discontinuità e forse se avessimo dato più spesso la palla a dentro loro si sarebbero demoralizzati di più. Non siamo riusciti a ottenere quel vantaggio che nel primo quarto avevamo dalla nostra parte”.
Come si può ovviare a questa assenza che non vi permette di essere al meglio?
“Sicuramente con la difesa: abbiamo dimostrato sul campo che il nostro sistema difensivo funziona ed è efficace. Ma perché lo sia è necessario che lo eseguano tutti: non è tanto la scelta difensiva importante quanto il fatto che tutti siano sulla stessa pagina. Anche in difesa come in attacco è determinante la confidenza: dobbiamo lavorare su questo aspetto”.
Domenica affrontate la Virtus Roma, che squadra vi aspetta rispetto a quella incontrata al Geovillage?

“Sono contento di andare a Roma per poter virtualmente abbracciare Piero Bucchi, persona che rispetto tanto, ci andremo agguerriti, carichi e vogliosi di continuare a crescere. Dovremo avere grande serenità perché dopo la partita di domenica l’abbiamo un po’ persa come è normale, perché nella pallacanestro nessuno ti regala niente e ciò che ottieni lo ottieni sudando e lottando. Dobbiamo impegnarci per ritrovare quella fiducia e forza mentale che abbiamo avuto soprattutto a Cagliari, Olbia e in alcuni tratti a Bologna: dobbiamo essere bravi per plasmare questa confidenza e farla nostra. Roma è un cantiere aperto come noi, hanno il talento per giocare una buonissima partita e l’hanno dimostrato vincendo sulla Fortitudo al completo. Si è fatto male Evans che per loro è un giocatore molto importante, ma sappiamo che sarà una squadra nettamente diversa da quella incontrata al Geovillage. Dobbiamo essere consapevoli che è un gruppo che ha margini di miglioramento, che crescerà ed è nelle condizioni di fare una buona partita”.


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