Tre intossicati da funghi velenosi a Calangianus, l'appello della Assl

OLBIA. Trifolati e arrosto, a volte regalati altre volte raccolti da figli o marito, in tutti i casi, comunque, si è trattato di funghi tossici che, in occasioni diverse, hanno spedito all’ospedale tre persone. I pazienti, dopo aver trascorso ore nel Pronto Soccorso di Tempio Pausania, sono stati dimessi e le loro condizioni di salute sono, ora, buone.

Nella tarda serata di venerdì, 16 ottobre scorso, una donna si è presentata al Pronto Soccorso di Tempio Pausania a causa di un “Agaricus pseudopratensis”, scambiato per prataiolo.
L’intossicazione è conseguente all'ingestione del fungo tossico, consumato all'ora di pranzo. I problemi sono iniziati subito dopo il consumo della pietanza con sintomi a carico dell'apparato gastrointestinale, come vomito irrefrenabile, dolori addominali violenti.
La donna si è quindi presentata al Pronto Soccorso dell’ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania, dove è stato seguito il protocollo da intossicazione alimentare.
I sanitari, con la consulenza dei Micologi dell’Assl, hanno trattato la paziente, poi rimasta in osservazione in ospedale per alcune ore.

Stessa sorte capitata sabato 17 ottobre, ad un sessantenne, che invece ha consumato “Agaricus Xanthodermus” e “Entoloma sinuatum” regalati da un amico. Anche in questo caso, corsa in ospedale (intorno alle 20) con sintomi a carico dell'apparato gastrointestinale, come vomito irrefrenabile, dolori addominali violenti.
Al Pronto Soccorso dell’ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania è stato seguito il protocollo da intossicazione alimentare. I sanitari, con la consulenza dei Micologi dell’Assl, hanno trattato il paziente, poi rimasto in osservazione in ospedale per alcune ore.

Questa notte, lunedì 19 ottobre, poco prima dell’1, una ottantenne è finita all’ospedale tempiese con sintomi a carico dell'apparato gastrointestinale, come vomito irrefrenabile, dolori addominali violenti, dopo aver consumato a cena un piatto di “Agaricus Xanthodermus” trifolati. Anche in questo caso si è seguito il protocollo da intossicazione alimentare.

I tre pazienti hanno lasciato l’ospedale e le loro condizioni di salute sono buone. La Assl di Olbia invita i consumatori di funghi spontanei a contattare SEMPRE il micologo dell’azienda prima di consumarli. Il Micologo è un esperto in grado di classificare e fare una cernita esatta dei funghi e messo a disposizione della popolazione gratuitamente.

Questi gli orari di apertura dell’Ispettorato micologico della Assl di Olbia:

OLBIA - apertura al pubblico dalle ore 10:00 alle ore 13:00, il lunedì, Mercoledì e Venerdì, nei locali ubicati nella struttura sanitaria San Giovanni di Dio, con ingresso da via Borromini, (fronte ingresso Vaccini) - Tel. 0789-552153

TEMPIO PAUSANIA - apertura al pubblico dalle ore 15:00 alle ore 18:00, il martedì, mercoledì e giovedì, nei locali ubicati all'interno dell'Hospice in Via Limbara – Tel. 079 - 678333


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