La "Foresta Blu" di Golfo Aranci è pronta

di Davide Mosca
OLBIA. I primi abitanti di questo meraviglioso “giardino segreto” sottomarino si sono già affacciati per ripopolare questo fondale che prima era spoglio. E’ il primo, visibile e grandissimo risultato della riforestazione di Posidonia di un’area di cento metri quadri che è stato appena realizzata e completata nelle acque cristalline di Golfo Aranci. Sarà l’habitat ideale per cavallucci marini, nacchere di mare, stelle marine, barracuda, murene e molte altre specie. Ricercatori, biologi marini, operatori subacquei specializzati in ricerche sull’ambiente acquatico in questi giorni hanno animato le giornate golfoarancine per portare a termine il progetto firmato da Worldrise Onlus e ZeroCo2 in collaborazione con International School for Scientific Diving. In punta di piedi, come al loro solito, in armonia con la natura hanno prima raccolto 2500 talee di Posidonia sdradicate dalle mareggiate e poi in più sessioni di immersioni con bombole le hanno piantate nel luogo individuato ancorandole con delle speciali reti  in materiale ecologico in fibra di cocco. Golfo Aranci ha la sua nuova “Foresta Blu” che crescerà cn il tempo e con i ritmi della natura e sarà anche un laboratorio marino di ricerca, perché i dati raccolti serviranno per dimostrare quanto la Posidonia sia utile per la tutela delle biodiversità marine, per la lotta alle crisi climatiche e anche all’erosione costiera.

La presentazione ai giornalisti

Tutti i dettagli delle fasi conclusive del “Progetto Posidonia” sono stati illustrati ieri, nel corso di una conferenza stampa in comune a Golfo Aranci, alla presenza della biologa marina presidente di Worldrise, Mariasole Bianco che qui ha stabilito la sua base per le sue attività di ricerca e promozione della cultura di tutela del mare, di Andrea Pesce di ZeroCo2, di Stefano Acunto dell’Issd, dell’assessore regionale al Bilancio, Giuseppe Fasolino, del sindaco di Golfo Aranci, Mario Mulas, dell’assessore all’Ambiente Paolo Madeddu, della delegata alla Cultura Alessandra Feola e del comandante della Guardia Costiera il tenente di vascello Francesco d’Esposito. «La Posidonia è una pianta marina che ha un ruolo straordinario per il mediterraneo - ha spiegato la Bianco -.  E’ il nostro polmone verde ed essendo una pianta con il processo di fotosintesi produce ossigeno, assorbendo e sequestrando l’anidride carbonica. Ha dunque un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici oltre a diventare poi l’asilo nido delle specie del mediterraneo. Centinaia di specie, infatti, passano le prime fasi della propria vita tra le foglie di queste piante.  E dunque con le sfide ambientali che ci aspettano, con la perdita di biodiversità da una parte e la lotta alla crisi climatica dall’altra, ripristinare un ecosistema come la Posidonia ci può dare una risposta concreta a questi problemi. Questo progetto non sarebbe stato possibile senza il supporto dell’amministrazione comunale e la partnership di ZeroCo2 e il contributo di Stefano Acunto con il suo apporto scientifico».

Con soddisfazione il primo cittadino, Mario Mulas, ha presentato l’iniziativa sposata dal comune: «Sono orgoglioso insieme all’amministrazione comunale e alla comunità di Golfo Aranci di poter sostenere progetti come quello della riforestazione o come quello dei campus per la formazione dei nuovi custodi del mare. Perché lo sviluppo del nostro territorio passa anche da queste attività di ricerca e di promozione della tutela del nostro mare».

Parole di elogio sono arrivate anche da parte di Giuseppe Fasolino, assessore regionale: «Noi stiamo dando un’opportunità alla Regione Sardegna. Da qui può partire un progetto molto più ampio per far parlare della Sardegna in Europa che mette in campo risorse per iniziative che vanno in questa direzione».

E la conclusione di questo importante progetto ricade proprio nell’anno del 90esimo anniversario dell’esperimento che rivoluzionò per sempre il mondo delle comunicazioni e che portò a compimento lo scienziato premio nobel Guglielmo Marconi, dal semaforo di Capo Figari. Nella speranza che questa suggestione di coincidenze casuali sia di buon auspicio per il futuro lavoro di questi ricercatori.

Il progetto Posidonia è un'iniziativa  realizzata con il Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e il Patrocinio del Comune di Golfo Aranci e grazie al supporto dei Partner: Gucci, AlmavivA, AXA Cuori in Azione (associazione di volontariato aziendale del Gruppo assicurativo AXA), Hendrick’s Gin, Flowe, Arena, refurbed, Natural Code per Conad Pet Store.

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