Rinnovate le cariche istituzionali dello Yacht Club Porto Rotondo

OLBIA. L’Assemblea dei Soci dello Yacht Club Porto Rotondo, riunitasi in forma telematica lo scorso sabato 24 aprile, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo e le cariche associative per il triennio 2021-24. Le votazioni hanno visto l’elezione di: Alberto Amico (nominato Presidente), Massimo Brogna, Stefano Crisci, Mariusz Jan Demner, Arianna Gasbarra, Luigi Grandi, Daniele Moretti Petrassi (nominato Tesoriere), Sandro Onofaro (nominato Vice Presidente), Carlo Pesenti, Giulia Sallustio Ravizza (Direttore di Sede).
 
L’Assemblea ha salutato con affetto e grande riconoscimento il Presidente uscente, Roberto Azzi, che lascia la presidenza dopo due mandati in cui il Club ha raggiunto importanti risultati in termini di affiliazioni, di internazionalizzazione e di visibilità, grazie anche alla nascita della divisione della Pesca Sportiva (Fishing Division). Dopo aver ringraziato e salutato calorosamente il Presidente uscente Roberto Azzi, il Consiglio Direttivo e tutti i Soci che lo hanno sostenuto e votato, Alberto Amico ha sottolineato la volontà di interagire in sintonia e sinergia con le istituzioni territoriali, la marina e la comunità locale al fine di consolidare le attività del circolo e continuare il lavoro di condivisione e di integrazione portato avanti dalla passata gestione.
 

“Il nostro Yacht Club non è solo un circolo nautico, ma un simbolo che contribuisce all’identità e alla memoria storica di Porto Rotondo. Ci auguriamo di crescere ancora sia nei servizi resi che come presenza sociale e culturale, anche attraverso la partecipazione appassionata dei soci e insieme alla Marina di Porto Rotondo, al Consorzio di Porto Rotondo e alla Fondazione Porto Rotondo. – ha dichiarato Alberto Amico, neo presidente eletto dello Yacht Club Porto Rotondo - Rimarranno centrali le collaudate attività della vela agonistica, delle regate, della pesca sportiva e quelle di formazione di giovani e giovanissimi alle diverse discipline e passioni legate al mare”.


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