Windsurfista in balia del forte vento di scirocco soccorso dalla Guardia Costiera di Olbia

di Davide Mosca
OLBIA. Oltre 35 nodi di scirocco e divertimento puro per gli appassionati di windsurf che oggi hanno preso d'assalto gli spot di Marina Maria, Pittulongu, Golfo Aranci e San Teodoro. Salti e acrobazie per uno spettacolo che è andato avanti per tutta la giornata con decine di vele a colorare il mare.

Nel mentre, però, un windsurfista partito da Marina Maria con una vela troppo grande è stato sorpreso dall'aumento repentino dello scirocco. Il surfista stremato dalla stanchezza si è dunque fermato in mezzo al mare. A quel punto il vento gli ha strappato l'attrezzatura dalle mani rimanendo così in acqua senza l'appoggio della tavola. L'uomo per fortuna aveva portato con sé il suo smartphone e ha chiamato immediatamente Antoine Garrucciu, windsurfista esperto e titolare della scuola windsurf di Marina Maria. Garrucciu non ha perso tempo e ha allertato subito la Guardia Costiera di Olbia che ha inviato la Motovedetta CP 2116. I militari hanno seguito le prime  indicazioni fornite da Garrucciu. Le condizioni non erano certo ottimali, ma gli uomini della Guardia Costiera sono riusciti ugualmente a rintracciare l'uomo a circa un miglio dalla costa e a metterlo in salvo.

Dopo il soccorso in mare la Motovedetta CP2116 ha fatto rientro in porto a Olbia dove il windsurfista è stato sbarcato per far rientro alla sua abitazione senza la necessità di cure mediche. L'attrezzatura è stata, poi, recuperata da Antoine Garruciu che grazie alla sua esperienza di quel tratto di costa ha capito dove potesse esser arrivata: negli scogli tra Cala Saccaia e Pittulongu. Vela rotta, qualche bozzo sulla tavola e tutto riconsegnato al legittimo proprietario. Un grande spavento, dunque, per il windsurfista che comunque ha voluto esprimere il suo ringraziamento alla Capitaneria, ad Antoine Garrucciu e a tutti gli amici surfisti che si sono interessati per lui. La Guardia Costiera raccomanda prima di intraprendere qualsiasi attività in mare di verificare le condizioni meteomarine e nel caso di impiego di unità sia a vela che a motore, l'idoneità delle stesse alla navigazione, la portata e l'efficienza delle apparecchiature radio per le comunicazioni di emergenza oltre all'osservanza dei limiti di navigazione dalla costa. 
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione

Leggi anche

Cala dei Sardi Scuola Nautica
SIDDURA