Bekaert: Capone, danno gravissimo per 318 operai di mezza età

economia
AdnKronos
Roma, 5 lug. (AdnKronos) - "Sono per lo più operai di mezza età che se licenziati, avranno grosse difficoltà per trovare un altro impiego. Oltre il danno anche la beffa: grazie al Jobs Act se un’impresa cessa la sua attività, i dipendenti non hanno diritto alla cassa integrazione. Molti di loro sono anche prossimi alla pensione". Ad affermarlo in una nota è Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, a seguito dell’incontro di oggi al Mise sulla vertenza Bekaert."Si tratta -spiega Capone- di 318 famiglie che rischiano di finire sulla strada, soprattutto perché l’azienda dimostra di non avere alcun vincolo di responsabilità sociale nei confronti dei suoi dipendenti. Bisogna, quindi, scoraggiare le multinazionali a delocalizzare la propria produzione all’estero per fini economici, affinché siano tutelati i diritti dei dipendenti. Speriamo che il Governo proceda in tal senso per salvare, in qualche modo, la forza lavoro", commenta il leader sindacale.

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